è una associazione autonoma e democratica di cittadini nella loro qualità di consumatori ed utenti con particolare riguardo a quelli svantaggiati sul piano economico e sociale....
....l'associazione ha come scopo esclusivo la tutela di fondamentali diritti quali: la legalitàdel mercato,la tutela della salute, la sicurezza e la qualità dei prodotti e dei servizi, il diritto ad una informazione corretta e adeguata , la lealtà e la chiarezza della pubblicità, l'erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza, la difesa degli interessi economici e patrimoniali, ....
AGRICOLTORI E CONSUMATORI INSIEME PER LA QUALITÀ E LA SICUREZZA ALIMENTARE
Intervista al Presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti
La Federconsumatori è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e la tutela dei consumatori ed è presente su tutto il territorio nazionale con una rete capillare di sportelli di assistenza e consulenza per tutti i cittadini. Costituita nel 1988, l'associazione è stata promossa, con il contributo della Cgil, da un gruppo di esperti di consumerismo operanti nelle Università, nei mass-media e nel Parlamento, impegnati da anni sui diritti dei consumatori. La Federconsumatori è presente in numerosi organismi nazionali e comunitari: il Consiglio consultivo consumatori dell'Unione Europea, il Consiglio nazionale consumatori e utenti e la Commissione per il risparmio energetico presso il Ministero delle attività produttive, le Commissioni sull'educazione alimentare e del farmaco presso il Ministero della salute, la Commissione per la carta dei servizi pubblici presso il Ministero della funzione pubblica, vari Comitati all'interno del Ministero delle Politiche agricole. Promotrice di numerosi convegni e manifestazioni sulle più attuali problematiche di interesse dei consumatori, in questi quindici anni di attività la Federconsumatori ha seguito molteplici iniziative, tra le quali: le vertenze con le aziende di servizio nazionali e locali (telefono, elettricità, gas, trasporti, ecc.); i ricorsi all'Autorità della concorrenza e del mercato per pubblicità ingannevoli; le campagne informative ed educative sull'alimentazione, la salute, l'uso corretto dei farmaci, i prezzi e l'inflazione, il risparmio energetico; la costituzione di parte civile in numerosi processi per frodi alimentari; la costituzione di un “Osservatorio permanente sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori”. Negli ultimi due anni la Federconsumatori, assieme ad Adusbef e Codacons, si è schierata con Unalat - e con altri organismi della filera – nella battaglia a difesa del latte fresco. Su questa ed altre tematiche abbiamo voluto intervistare il Presidente Rosario Trefiletti. Quali sono le sinergie ed i possibili conflitti tra l'azione delle organizzazioni a tutela dei consumatori ed il mondo agricolo organizzato? “Di sinergie ce ne sono state molte, ad esempio sulla questione dei prodotti geneticamente modificati ed in termini più generali sulla nuova politica agricola europea, radicalmente riformata proprio di recente. Su questo specifico punto abbiamo fatto insieme una battaglia basata sulla diffusione e sul rafforzamento del principio della multifunzionalità, con particolare riferimento alla capacità del settore agricolo di operare nel pieno rispetto del territorio. La tutela della fauna, della flora, delle risorse idriche, dei paesaggi rurali, sono tutte questioni che le organizzazioni dei consumatori considerano prioritarie. Ci sono, tuttavia, anche i possibili conflitti che si generano allorquando le attività agricole vengono condotte in spregio del territorio e senza rispettare le norme sull'igiene e sulla sicurezza alimentare. Ad esempio, voglio ricordare l'esempio dell'impiego delle farine animali utilizzate da qualche operatore senza scrupoli, nonostante i divieti nazionali e comunitari, oppure al mancato utilizzo della marchiatura degli animali da parte degli allevatori che è alla base della tracciabilità, della etichettatura e della prevenzione del rischio alimentare. Ritengo - presegue Trefiletti - ci siano due fondamentali elementi sui quali possiamo costruire un'alleanza e delle sinergie. Il primo è un prerequisito che non deve assolutamente mancare ed è la sicurezza dei prodotti alimentari. Il secondo elemento è la qualità delle produzioni per essere maggiormente competitivi in un mercato nazionale ed internazionale sempre più complesso. Sicurezza e qualità sono i due pilastri affinché il mondo agricolo organizzato e quello delle associazioni dei consumatori costituiscano una solida e duratura alleanza”.
Nella battaglia a tutela del latte fresco, la Federconsumatori, insieme ad Adusbef e Codacons ed ora anche ADOC, è stata al fianco di UNALAT e delle altre organizzazioni schierate a difesa. Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto verso questa scelta? “Riteniamo fondamentale che il prodotto dato ai cittadini debba avere caratteristiche che rispondano ai requisiti intrinseci del prodotto. Dobbiamo dire la verità ai consumatori. Quindi, in relazione alla questione del latte alimentare, ci siamo battuti per difendere la legge 169 ed affinché venisse migliorata e perfezionata l'informazione dei cittadini su un alimento fondamentale per la dieta quotidiana. In particolare, siamo convinti che la legge 169 sia una buona legge e vada rispettata fino in fondo nella sua pienezza”.
Da oltre 1 anno assistiamo ad una rivoluzione delle disposizioni nazionali in materia di produzione, denominazione ed etichettatura dei prodotti alimentari e del latte. Qual'è il giudizio che si è fatto sull'argomento? La situazione è migliorata o peggiorata? Quali sono le proposte della Federconsumatori a tale riguardo? “Senza dubbio la situazione è migliorata, ma non è ancora sufficiente per dare trasparenza al mercato e fornire informazioni chiare e leggibili al consumatore. In particolare, è opportuno che il consumatore sia informato sull'effettivo luogo di produzione della materia prima. Sotto questo profilo c'è ancora da lavorare”.
Spesso al consumatore finale arrivano informazioni distorte circa le caratteristiche dei prodotti agricoli ed alimentari. Cosa si può fare per aumentare la trasparenza e soddisfare le esigenze di chiarezza del consumatore? “Si deve andare in due direzioni. La prima è che gli operatori devono comprendere che la pubblicità ingannevole non paga e quindi occorre lavorare in maniera concertata con le associazioni professionali per migliorare sempre di più la comunicazione e l'informazione. La seconda dispiacerà alle stesse organizzazioni professionali agricole, ma è un requisito essenziale e riguarda la definizione e la relativa applicazione di sanzioni realmente disincentivanti”.
La sicurezza alimentare è una delle priorità irrinunciabili per il consumatore. Dopo la pubblicazione del Libro Bianco nel 1998 e l'emanazione del regolamento 178 del 2002 che ha istituito l'agenzia europea sugli alimenti, l'Unione europea sta lavorando molto in questo campo. Quali sono le aspettative della Federconsumatori su tale materia? “Abbiamo fortissime aspettative. Bisogna da un lato accelerare l'operatività della Agenzia europea sulla sicurezza alimentare. Inoltre, anche in Italia si rende necessario costituire l'Agenzia nazionale al pari di quello che è accaduto in altri Paesi europei e in stretta collaborazione con l'organismo comunitario”.
L'Italia, - e da qualche tempo anche l'Europa - fanno fatica a difendere nelle sedi internazionali i prodotti di qualità con specifici e diretti legami con il territorio. Secondo la Federconsumatori è importante tutelare i prodotti tipici? Con quali strumenti? “Siamo convinti della necessità di tutelare e difendere fino in fondo i prodotti tipici, sia a livello europeo e, soprattutto, a livello internazionale. Anzi è fondamentale fare questo, anche per salvaguardare e valorizzare la grande tradizione culinaria e produttiva italiana. Ciò ha ricadute importanti non solo per l'economia ma anche come elemento di distinzione culturale e di salvaguardia della vitalità delle zone rurali, nonché delle migliori tradizioni. Quanto agli strumenti, occorre migliorare e rendere più efficaci i disciplinari. E' necessario, inoltre, un maggiore controllo per difendere le caratteristiche peculiari del prodotto”.