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Relazione
23/11/2004
CALDAIE SICURE, LA PROVINCIA RESTITUISCA I 15 EURO
 

Caldaie sicure: grande successo della Federconsumatori di Catania come riportato nell'articolo che segue de La Sicilia

Accolto ricorso di un cittadino di Mascalucia che aveva versato la somma per la verifica dell'impianto: è il primo caso.

“ CALDAIE SICURE, LA PROVINCIA RESTITUISCA I 15 EURO”

La Provincia dovrà restituire i 15 euro sborsati per il controllo della caldaia.

Lo ha deciso il giudice di Mascalucia che con una sentenza depositata l'8 novembre scorso ha dato ragione ad un cittadino che aveva fatto ricorso contro la “gabella” dell'operazione caldaie sicure. A rivolgersi al giudice di Pace ( a titolo personale) è stato Lucio Traina , tra l'altro dirigente della Federconsumatori di Mascalucia,il quale ha redatto l'istanza nella quale chiedeva la restituzione della somma alla Provincia regionale.Il giudice di pace Giuseppe Arcidiacono gli ha dato ragione – è la prima sentenza del genere – sostenendo che “ è legittima la pretesa dell'attore ( il cittadino ndr) alla ripetizione di quanto versato dallo stesso alla Pubblica amministrazione convenuta, stante l'illegittimità della delibera del consiglio provinciale n.15 del 27/03/03, in contrasto con i principi sanciti dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 7235/03.Ne consegue – ha scritto il giudice nel dispositivo della sentenza civile – che la provincia regionale di Catania è obbligata a restituire all'attore la somma già di 15 euro oltre gli interessi dal dì al soddisfo”

Va da sé che , a questo punto , tutti i cittadini dei Comuni inferiori ai 40mila abitanti – per i quali valeva l'obbligo della verifica a pagamento delle caldaie- potranno seguire la stessa strada e che la Provincia dovrà restituire le somme finora incassate.

C'è da dire che già da Palazzo Minoriti erano arrivate delle “aperture” in questo senso. “Qualora il giudice – aveva dichiarato in una nota ufficiale Nello Russo, direttore del Dipartimento politiche ambientali della Provincia- dovrà escludere la natura tributaria delle somme in questione e , quindi, ritenere la Provincia non legittimata a trattenere le somme già incassate, l'Ente assumerà la iniziative opportune alla vicenda”.

Intanto grande soddisfazione è stata espressa dal coordinatore nazionale della Federconsumatori Nunzio Vasta, per il quale la sentenza “è la conferma di una giusta battaglia condotta in questi ultimi mesi nei confronti dell'Amministrazione provinciale che aveva chiesto le somme senza fornire alcun servizio”.Anche Giuseppe Bellomo, consigliere provinciale Ds che aveva chiesto con altri colleghi di bloccare l'iter su “ caldaie sicure” avviato dalla Provincia, - in una nota- ha auspicato che “ l'Amministrazione ottemperi alla sentenza del giudice , attenendosi peraltro all'impegno assunto qualche settimana fa , in risposta alle interpellanze dei consiglieri “.

 
 
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