è una associazione autonoma e democratica di cittadini nella loro qualità di consumatori ed utenti con particolare riguardo a quelli svantaggiati sul piano economico e sociale....
....l'associazione ha come scopo esclusivo la tutela di fondamentali diritti quali: la legalitàdel mercato,la tutela della salute, la sicurezza e la qualità dei prodotti e dei servizi, il diritto ad una informazione corretta e adeguata , la lealtà e la chiarezza della pubblicità, l'erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza, la difesa degli interessi economici e patrimoniali, ....
1) La valutazione che noi facciamo in merito a questo provvedimento è positiva. Anche nel nostro Paese, viene così attuata questa specifica regolamentazione nel campo più generale della vendita dei prodotti. Ovviamente non possiamo sapere se questa questione sarà risolta completamente e per sempre. La legge infatti dovrà essere sperimentata nella sua pratica attuazione, se ne dovranno verificare i risultati e se nel caso apportare successive e necessarie correzioni o modifiche. Dobbiamo quindi considerarla come primo passo, molto equilibrato ed importante che, attraverso una corretta regolazione, permetta un buon funzionamento del mercato.
2) Più che vendere a prezzi “stracciati” la vendita sottocosto è un sistema formalizzato di alienazione dei prodotti al di sotto del prezzo con cui un operatore commerciale li ha acquistati. Sappiamo per certo che questa tecnica di vendita il più delle volte è stata realizzata su alcune e assai limitate tipologie di beni come effetto trascinamento per una ulteriore domanda su altri prodotti posti nello stesso punto vendita. Ma questa “furbizia” verso il consumatore la consideriamo un problema del tutto marginale rispetto a ciò che comporta tale pratica siffatta, in mancanza di regole certe e formalizzate, che realizzerebbe inevitabilmente una profonda distorsione del mercato con effetti ed esiti strutturali del tutto negativi. E' questa la motivazione di fondo per cui come Federconsumatori siamo d'accordo per una puntigliosa regolamentazione del sottocosto. Un conto infatti sono le vendite promozionali, di liquidazione o fallimentari o per prodotti alimentari in via di scadenza, altro è una vendita sicuramente in perdita che se non regolamentata nei modi e nei tempi assume concretamente funzioni letali per una corretta e leale competizione di mercato. Questo è il punto vero, che va ben al di là di un beneficio temporaneo che una piccolissima platea di consumatori potrebbe trarre da una vendita scorretta e prolungata nel tempo.
3) No, noi non crediamo che questa regolamentazione possa comportare una implementazione dei prezzi. Anzi abbiamo sempre avuto piena consapevolezza che un mercato regolamentato da norme e criteri che realizzino il massimo della competizione, realmente concorrenziale, sia condizione fondamentale per stabilire il miglior equilibrio qualità-prezzo, naturalmente a beneficio della prima e a scapito del secondo. Infine per quanto riguarda i controlli, anche qui, non sappiamo se questi saranno effettuati o meno e con quale frequenza. Noi ci auguriamo ovviamente di si. La legge domanda alle istituzioni amministrative ed ai relativi organi di vigilanza tali compiti e naturalmente a quelli ci si dovrà rivolgere qualora da parte di tutti e principalmente nostra ci si dovesse accorgere della presenza di irregolarità. Dico subito tuttavia che sarà abbastanza irrealistico ipotizzare che tale compito possa essere effettuato dal singolo consumatore che peraltro in quella situazione si sentirà sicuramente favorito da un prezzo sottocosto. Credo perciò che oltre ai consumatori e alle loro associazioni, e a chi ne è istituzionalmente preposto, un grande ruolo di autoregolazione e di autocontrollo spetti agli operatori commerciali ed alle loro associazioni.