è una associazione autonoma e democratica di cittadini nella loro qualità di consumatori ed utenti con particolare riguardo a quelli svantaggiati sul piano economico e sociale....
....l'associazione ha come scopo esclusivo la tutela di fondamentali diritti quali: la legalitàdel mercato,la tutela della salute, la sicurezza e la qualità dei prodotti e dei servizi, il diritto ad una informazione corretta e adeguata , la lealtà e la chiarezza della pubblicità, l'erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza, la difesa degli interessi economici e patrimoniali, ....
Il nostro Paese sta attraversando una profonda crisi economica caratterizzata da un calo della produzione industriale, una variazione del prodotto interno lordo prossima allo zero, una importante caduta dei consumi soprattutto alimentare. E tutto ciò in palese contraddizione con le stesse leggi del mercato poiché accompagnata da un aumento dei prezzi e delle tariffe che ha letteralmente falcidiato il potere d'acquisto delle famiglie. Rincari generalizzati che hanno colpito soprattutto beni di largo consumo, dall'abbigliamento all'alimentare e tariffe di vario genere da quelle bancarie a quelle che sono un dato endemico delle assicurazioni auto.
Non sono stati risparmiati inoltre i costi delle vacanze, per chi ha potuto farle, ed al ritorno la brutta sorpresa di un aumento generalizzato dei corredi scolastici.
E' da tempo, purtroppo, che denunciamo come Intesa dei consumatori una situazione che diventa sempre di più intollerabile e lo abbiamo fatto anche attraverso iniziative di protesta sfociate in due giornate di sciopero della spesa nel 2002. Ora sembra che vi sia una più diffusa consapevolezza della gravità della situazione. Non assistiamo più né ad esternazioni ottimistiche né ad insulti contro le nostre associazioni come portatrici di un allarmismo strumentale, da parte di autorevoli esponenti del Governo.
Ma questa consapevolezza non si è ancora tradotta in azioni concrete funzionali allo sviluppo economico e sociale del Paese, alla difesa del reddito delle famiglie ed alla ripresa dei consumi. Anzi assistiamo a fumosi ed astratti documenti di programmazione economica e finanziaria in cui vi è il nulla, oppure solite e trite discussioni sul taglio delle pensioni per poter fare cassa. Insomma un dibattito inconcludente che non promette nulla di buono in prospettiva mentre il Paese si suddivide sempre di più in tre grandi aggregati socio-economici: il primo di famiglie che non ce la fanno proprio più e vivono in povertà , un secondo che a stento riescono a raggiungere, causa il ridotto potere di acquisto, la terza settimana del mese ed infine un terzo aggregato che in questa situazione ci guadagna, anche attraverso esecrabili fenomeni speculativi. Bisogna dire basta a questa situazione e perciò intendiamo manifestare insieme ai cittadini tutta la nostra insoddisfazione di come vanno le cose. Il Paese ha bisogno di svoltare pagina, attraverso interventi urgenti di politica economica per realizzare la modernizzazione di importanti settori della nostra economia: energia, gas, acqua, infrastrutture, carburanti, RCAuto e di interventi mirati per le famiglie meno abbienti oltre alla restituzione del fiscal-drug per tutti.
Inoltre è necessario accelerare la riorganizzazione del settore dell'intermediazione e realizzare nell'immediato accordi concreti, verificabili e sanzionabili con le associazioni professionali del commercio per calmierare i prezzi dei beni di largo consumo soprattutto quelli di prima necessità. Queste le motivazioni del perché, come Intesa consumatori abbiamo indetto per il 16 settembre il terzo sciopero della spesa, invitando forze politiche, sociali e sindacali ed i cittadini tutti a mobilitarsi in tutte le piazze italiane. Noi non sappiamo quanto sarà vasta l'adesione alla nostra inziativa e quanti si atterranno allo sciopero degli acquisti, ma di una cosa siamo certi, di rappresentare pienamente le famiglie italiane.