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NATALE: GLI ACQUISTI PER LE FESTIVITA' NATALIZIE PURTROPPO CALERANNO
La contrazione dei consumi, purtroppo, è ormai un dato di fatto, che ha caratterizzato i mercati per tutto il 2009. Non poteva essere diversamente-sostengono Trefiletti e Lannutti- a fronte di minori entrate per cassa integrazione ed aumento del tasso di disoccupazione di circa 2.4 MLD per le famiglie a reddito fisso. Oltre a ciò vi è da registrare l’allontanamento dal ciclo produttivo di molti precari nonché un utilizzo delle tredicesime maggiore del passato per pagare rate, bollette e debiti pregressi.
Rispetto a tale andamento, quindi, non faranno eccezione neanche i consumi natalizi che, alla luce dei disastrosi effetti determinati dalla forte crisi economica, quest’anno, registreranno un drastico calo che, secondo le previsioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, si attesterà a circa il -23%, passando dagli 8 miliardi di Euro del 2008(con una spesa a famiglia di 334 €) a 6,2 miliardi di Euro nel 2009 (pari ad una spesa a famiglia di 258 €).
A registrare il calo maggiore saranno i settori:
·Abbigliamento e calzature -35%
·Mobili, arredamento per la casa, elettrodomestici -25%
·Elettronica di consumo -15%
·Profumeria e cura della persona -20%
·Giochi, giocattoli, sport -5%
·Alimentare -4%
(N.B. Le percentuali fanno riferimento alle variazioni dei consumi 2008-2009 esclusivamente per gli acquisti relativi alle festività natalizie)
La gravità della situazione non si evince solo dalle forti contrazioni appena illustrate, ma dal fatto che, la diminuzione dei consumi, quest’anno, intaccherà,purtroppo, (anche se in misura minore) i settori principe del periodo delle festività natalizie: cioè quello alimentare e dei giocattoli.
L’unico settore che non registrerà un andamento negativo sarà invece quello dei libri.
Per risollevare queste disastrose prospettive, in attesa di manovre strutturali a sostegno del reddito delle famiglie (delle quali non vi è traccia in Finanziaria) sarebbe stato fondamentale l’esigenza diuna detassazione della tredicesima ed una liberalizzazione dei saldi, ma sappiamo oramai bene dove batte il cuore per questo Governo e la furbizia dei nostri commercianti.