è una associazione autonoma e democratica di cittadini nella loro qualità di consumatori ed utenti con particolare riguardo a quelli svantaggiati sul piano economico e sociale....
....l'associazione ha come scopo esclusivo la tutela di fondamentali diritti quali: la legalitàdel mercato,la tutela della salute, la sicurezza e la qualità dei prodotti e dei servizi, il diritto ad una informazione corretta e adeguata , la lealtà e la chiarezza della pubblicità, l'erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza, la difesa degli interessi economici e patrimoniali, ....
FISCO: NO ALLO STOP PER GLI STUDI DI SETTORE.
ANZI, I COMMERCIANTI, CHE DICHIARANO UN ANDAMENTO PIU' CHE POSITIVO DELLE VENDITE, SARANNO BEN LIETI DELLA LORO APPLICAZIONE.
“Siamo nettamene contrari - sostiene Rosario Trefiletti – all’ipotesi di uno stop agli studi di settore per tener conto della crisi economica e dei mercati”.
Anzi, ne rivendichiamo non solo l’applicazione, ma addirittura una maggiorazione, almeno per il tasso di inflazione, e sia anche alla luce delle dichiarazioni degli stessi commercianti relative all’andamento delle vendite, più che positivo nel periodo natalizio, ed addirittura strabiliante nei saldi.
Su questa proposta avremo sicuramente l’appoggio del portavoce del PDL Onorevole Capezzone, che può offrire una testimonianza concreta, dal momento che utilizzava tali stime rosee per controbattere i dati dell’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, che, invece, attestavano una forte contrazione dei consumi sia in termini generali che relativamente ai periodi specifici appena citati.
Inoltre, la maggiore accuratezza degli studi di settore consentirà, finalmente, un minimo di equità nei confronti dei cittadini, ad esempio gli operai alla catena di montaggio, che pagano regolarmente le tasse, e che, stando agli ultimi rapporti del Ministero dell’Economia, percepiscono lo stesso reddito di gioiellieri e notai.