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BENZINA: IL CURIOSO CASO DEI PREZZI DEI CARBURANTI.
CONTINUANO INDISTURBATE LE SPECULAZIONI, COME DIMOSTRA L'ANALISI EFFETTUATA DA FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF, CON RICADUTE DI 171 EURO ANNUI AD AUTOMOBILISTA.
Torniamo a denunciare, ancora una volta, il curioso caso dei prezzi dei carburanti.
Come è facilmente deducibile dalla tabella qui sotto, abbiamo analizzato i costi della benzina a gennaio 2010 (periodo in cui, il costo del petrolio, si attestava a circa gli stessi livelli a cui si trova oggi). Dalla tabella si evince come, in tale periodo, la benzina costava 1,31 Euro al litro.
Per rigorosità, bisogna aggiornare tale cifra tenendo conto dell’andamento del cambio Euro/Dollaro: con tale correzione emerge che, oggi, la benzina dovrebbe costare 1,33 Euro al litro.Invece, secondo quanto monitorato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, i costi presso i distributori si attestano tra 1,39 e 1,41 Euro al litro.
Questa analisi dimostra chiaramente i livelli ormai insopportabili raggiunti dai sovraprezzi applicati sui costi dei carburanti, che producono una ricaduta, per ogni automobilista, di ben 171 Euro annui.
“È ora di spezzare questi meccanismi speculativi” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Non vorremmo interpretare, infatti, la mancata volontà di intervenire in questa direzione come un’ipotesi di collusione. Per scartare del tutto tale tesi chiediamo, quindi, al Governo un intervento immediato:
- per bloccare le speculazioni;
- per istituire una Commissione di controllo sulla doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti rispetto all’andamento del costo del petrolio;
- per avviare la completa liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, anche attraverso l’apertura della vendita nel canale della grande distribuzione.