Kindle-Amazon: una gabbia dorata. Chi esce perde tutto.  

23/11/2012


 

L’avvento degli e-book e dei relativi lettori ha rivoluzionato il mondo della lettura, sollevando non pochi dubbi e criticità.

Fino a ieri, infatti, acquistando un libro di carta (o un CD) se ne diventava proprietari a tutti gli effetti: si poteva decidere di regalarlo ad un amico o darlo in eredità. Se questi stessi contenuti divengono digitali, però, i diritti connessi possono scomparire del tutto od essere molto limitati.

Particolarmente critico caso degli e-reader Kindle di Amazon, le cui modalità d’uso fortemente restrittive hanno portato a chiedersi se sia legittimo limitare la fruizione di e-books acquistati su Kindle store ad un'UNICA categoria di lettori, ovvero la serie Kindle by Amazon.

I vincoli imposti attualmente da Amazon comportano infatti la perdita degli ebook legalmente acquistati semplicemente se si decidesse di leggerli su un e-reader di marca diversa!

La Federconsumatori sostiene che l’impossibilità di poter separare il contenuto digitale dallo strumento di lettura impedisce la “portabilità” dei contenuti su altri tipi di supporti (Samsung,Sony..) e conferisce indebiti vantaggi commerciali ad Amazon, penalizzando la concorrenza nel settore dell’editoria digitale e limitando il diritto dei clienti.

Per la Federconsumatori tutto ciò va ben oltre una corretta tutela del diritto d'autore; diritto che viene onorato all’atto dell’acquisto su Kindle Store e che NON viene certamente violato in caso di lettura dello stesso ebook su un supporto di diversa marca.

Ma non è questa l’unica perplessità: è legittimo impedire che i contenuti digitali acquistati legalmente siano donati (o ereditati)?

Questo tema ha recentemente acquisito notorietà a partire dal caso Bruce Willis vs Apple, che si è visto negare il diritto di lasciare in eredità la sua collezione di musica legalmente scaricata.

Ad oggi, i files scaricati come ebook (o musicali) sembra che restino “per  sempre” alle case distributrici mentre al cliente rimane una specie di“noleggio a lunghissimo termine”( fin che morte non separi..)  dato che i files scaricati devono restare nei vari clouds  o comunque su un dispositivo associato ad un account autorizzato.

Questa condizione  impedisce anche l’atto stesso del DONO ad altre persone (fondato ovviamente sulla privazione e non sulla copia) Di questo passo  potrebbero diventare illegali le relazioni sociali fondate sulla sola gratuità e la reciprocità - come il dono - mentre resterebbero permesse solo quelle basate sul mercato e sullo scambio economico.

Anche in questo caso, secondo la Federconsumatori, NON è invocabile la tutela  del diritto di proprietà intellettuale degli autori, diritto che  NON viene violato in quanto nel dono (come nell’eredità) non vi è ri-produzione del contenuto, bensì trasmissione  del contenuto digitale legalmente acquistato ad altra persona (da un cloud ad un altro..).

Tutti quesiti che abbiamo posto all’AGCOM, sollecitando un suo intervento in materia e un confronto con Amazon per chiarire e tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini.  



FEDERCONSUMATORI

Federconsumatori