Comunicato Stampa
6/3/2013
Carne cavallo: dalle polpette al ragù, Si allarga lo scandalo e cresce l’allarme sull’insufficiente trasparenza delle etichette.
 

 

Lo scandalo dei prodotti risultati positivi ai test sulla carne di cavallo si sta allargando a macchia d’olio.

Una vicenda inaccettabile che conferma, purtroppo, quello che denunciamo da anni: cioè che i cittadini non potranno ritenersi sicuri di ciò che portano in tavola fino a quando non vi sarà una severa norma che imponga l’obbligo di indicazione di origine in etichetta per tutti i prodotti alimentari (e per tutte le componenti).

Sono troppi gli allarmi, più o meno gravi, che si sono susseguiti in questi anni sul piano della sicurezza alimentare. Non è tollerabile che possano continuare a verificarsi episodi di questo genere.

A dover rispondere di questa emergenza non sono solo le aziende ed i produttori, ma anche l’Europa, che ha ostacolato un provvedimento già ampiamente condiviso nel nostro Paese, che imponeva, appunto, l’indicazione di origine obbligatoria per i prodotti alimentari.  

Se veramente si intende proteggere la salute dei cittadini e garantire loro il sacrosanto diritto ad una corretta informazione circa quello che mangiano, è fondamentale superare interessi particolari di lobby e speculatori, avviando al più presto sistemi di controllo e vigilanza che siano adeguati e tarati in base alla dimensione globale dei mercati.