Vaccini: situazione sempre più confusa, urgente dare risposte certe ai cittadini. Scongiurare qualsiasi ipotesi di classi “speciali”: i bambini devono essere tutelati, non ghettizzati!

10/08/2018


Non si placano le polemiche sui vaccini. L’ultima presa di posizione arriva dall’Associazione Nazionale Presidi, che ha dichiarato di ritenere valida la Legge Lorenzin rispetto alla circolare sull’autocertificazione necessaria per l’iscrizione a scuola dei minori. Ciò significa che in assenza del certificato di avvenuta vaccinazione della Asl non sarà possibile effettuare l’iscrizione ad asili nido e scuole materne. D’altra parte, però, il Ministro Grillo continua a sostenere la linea della flessibilità. Le conseguenze di questo quadro a dir poco caotico si ripercuotono, ovviamente, sulle famiglie, che al momento non hanno certezze e che avrebbero invece assoluta necessità di risposte certe.

In proposito non esitiamo a ribadire con forza la posizione che abbiamo già espresso in altre occasioni: il diritto all’istruzione è fondamentale ma la tutela della salute viene prima di tutto e “ammorbidire” le disposizioni relative agli obblighi vaccinali è un grave errore, poiché in questo modo si mette a rischio l’incolumità di tutti.

“E’ urgente trovare una soluzione per assicurare che non vengano lesi i diritti dei cittadini ed evitare che, per mere mosse politiche, si prospetti il ritorno di malattie debellate da decenni” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.  

Riteniamo inoltre assolutamente inaccettabile la proposta di costituire delle classi “speciali” per i bambini immunodepressi ed è gravissimo che si sia anche solo prospettata un’ipotesi di questo genere: i soggetti più vulnerabili vanno difesi, non ghettizzati!

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