Industria: il crollo della produzione è il peggiore registrato da tre anni a questa parte e dimostra l’urgenza di interventi per crescita e sviluppo. 

12/09/2018


I dati della produzione industriale comunicati questa mattina dall’Istat sono a dir poco preoccupanti: a luglio si rileva un calo del -1,8% su base mensile e del -1,3% su base annua. Si tratta del dato peggiore registrato da tre anni a questa parte, che dimostra tutta la fragilità del nostro sistema economico. Il brusco calo della produzione si affianca alla frenata registrata dai consumi (le vendite al dettaglio sono in calo del -0,1% sul mese e del -0,6% sull’anno), aggravando ulteriormente un quadro già cupo: la crescita dei prezzi sta continuando ad erodere i redditi, determinando un forte impoverimento delle famiglie e, quindi, l’aumento dei poveri.

Le percentuali appena riportate non sono soltanto banali numeri che restano sulla carta ma si ripercuotono direttamente e drammaticamente sulla vita dei cittadini, che si trovano ad affrontare una crisi economica che non accenna a scomparire. Finché non si costruiranno le basi stabili necessarie ad una crescita duratura non sarà possibile uscire da questa spirale: la domanda interna si trova in una situazione di stallo e non si sbloccherà senza interventi mirati e investimenti pubblici che le restituiscano nuovo slancio. 

“Redistribuire i redditi e rilanciare l’occupazione è fondamentale per aprire una nuova fase di crescita improntata all’equità ed al riequilibrio delle disuguaglianze” – dichiara Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. 

Il nostro Paese ha assoluta necessità di interventi che imprimano una svolta radicale e che, attraverso investimenti per crescita, sviluppo e occupazione, consentano finalmente una reale ripresa dell’economia. 

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