CREDITO AL CONSUMO

01/10/2006


La Federconsumatori risponde alle aspettative

e indica le garanzie per il cittadino consumatore

 

Il convegno sul Credito al Consumo, promosso dalla Federconsumatori Milano e Lombardia con il patrocinio della Camera di Commercio di Milano il 25 settembre 2006, è stata l'occasione per mettere a confronto opinioni e interessi economici e sociali, nonché valutazioni di personalità politico - istituzionali in ambito milanese ed europeo.

Il dibattito ha consentito di verificare la disponibilità delle rappresentanze presenti a svolgere un percorso che, nei rispettivi ambiti e ruoli, consenta di costruire più efficaci tutele e prevenzione per i consumatori che si rivolgono agli intermediari finanziari, siano essi banche o società finanziarie, per chiedere un prestito.

La crescente domanda di credito al consumo in Italia pone, infatti, la necessità di attivare, sul piano normativo, nuovi strumenti di regolazione e di vigilanza sul collocamento dei prodotti finanziari e dell'accesso al credito che, per un verso, consentono con il pagamento rateale la disponibilità di beni e servizi, per molti diversamente non acquistabili, ma per altro verso espone, soprattutto i soggetti più deboli, ai rischi del sovra indebitamento.

Per questo Federconsumatori considera importante la disponibilità, manifestata da parte di ASSOFIN, a considerare elemento distintivo della professionalità degli operatori finanziari il rispetto di un codice deontologico che faccia premio della corretta informazione e trasparenza di tutti gli elementi contrattuali che vengono sottoposti ai consumatori.

Allo stesso tempo si considera fatto positivo la volontà, manifestata da ASSOFIN, di regolare con le associazioni dei consumatori una prassi che abiliti le parti all'esercizio di una funzione tipica della conciliazione stragiudiziale, per la composizione del contenzioso tra operatore finanziario e consumatore, sovente causato dall'insolvenza del fornitore del bene o servizio acquistato con un finanziamento.

Per parte sua la Federconsumatori, che intensificherà la vigilanza sul fenomeno, propone alle finanziarie di andare oltre l'emergenza provocata dai casi più clamorosi, per ottenere una normale procedura di conciliazione stragiudiziale tra le parti, così come si è proceduto con primarie banche nazionali.

Una strada, questa, che può costituire per il consumatore una prassi alternativa al ricorso alla legge sull'azione collettiva, la Class Action, di cui Federconsumatori sollecita la definizione in sede parlamentare.

 

Scheda di presentazione della FEDERCONSUMATORI MILANO E LOMBARDIA



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