CONSUMI: IN CALO PER IL DECIMO MESE CONSECUTIVO, MENTRE I REDDITI DIMINUISCONO.

02/10/2008


L’UNICA COSA CHE CONTINUA AD AUMENTARE SONO I PREZZI.
LA CADUTA DEL POTERE DI ACQUISTO PER LE FAMIGLIE, IN CHIUSURA 2008, SARA’ DI BEN 1.858 EURO.
CHIEDIAMO UN IMMEDIATO ABBATTIMENTO DEI PREZZI DI ALMENO IL 15-20%.
 
 
I dati della Confcommercio ci dicono: i redditi dei cittadini diminuiscono, i prezzi dei generi di prima necessità aumentano ed i consumi registrano un costante calo.
Non ci sorprende affatto, purtroppo, che i consumi, in Italia, siano in calo per il decimo mese consecutivo, in compenso ci fa certamente piacere sapere che la Confcommercio si rende conto che ciò è dovuto ad una “situazione di forte difficoltà per le famiglie” ed al “minor reddito disponibile” di queste ultime.
Quello che però, francamente, troviamo del tutto incongruente e controproducente, è la politica dei prezzi al rialzo, soprattutto quando investe settori vitali come quello dell’alimentazione e dei beni di largo consumo.
Infatti, secondo le previsioni di Adusbef e Federconsumatori per la chiusura del 2008, le famiglie italiane subiranno una caduta del potere di acquisto di ben 1.858 Euro, così articolati:
ENERGIA (LUCE,GAS, BENZINE) 735 €;
GENERI ALIMENTARI E BEVANDE 565 €;
TARSU (NETTEZZA URBANA) 35 €;
SERVIZI BANCARI 45 €;
RC AUTO 55 €;
TARIFFE FERROVIARIE 94 €;
TRASPORTI 85 €;
SERVIZI IDRICI 30 €;
SERVIZI BALNEARI 45 €;
LIBRI E CORREDI SCOLASTICI 62 €;
ALBERGHI,RISTORANTI, BAR 107 €.
A questi si aggiungono gli aumenti per quelle 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile le cui rate, a causa della corsa dell’Euribor, solo nel 2008, sono cresciute di 506 Euro.
Per rilanciare il potere di acquisto delle famiglie, così duramente provato, per rilanciare la domanda e quindi l’economia, piuttosto che aumentare i prezzi, sarebbe necessario avviare un serio processo di modernizzazione del paese, rendendo più efficienti e razionali le filiere produttive in ogni settore.
In attesa dell’avvio di tale processo, è necessario concordare urgentemente, come da noi ripetutamente richiesto, una forte diminuzione di prezzi e tariffe, almeno del 15-20%, abbattere i carichi fiscali di tutti i prodotti energetici e realizzare una detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati.


FEDERCONSUMATORI

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