BANCHE: IL TASSO DI SCONTO BCE SI RIDUCE DEL 77% DA LUGLIO 2008. MA LE BANCHE CONTINUANO A MACINARE UTILI E I CITTADINI A PAGARE CARI I PROPRI PRESTITI.

08/09/2009


“Non sappiamo più se essere strabiliati o indignati” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Abbiamo confrontato l’andamento dei tassi di interesse applicati dalle banche (dati di Banca d’Italia) con l’evoluzione del Tasso di sconto BCE che determina il costo del denaro, ed i risultati di tale analisi sono stati a dir poco sorprendenti, ma nell’accezione più negativa del termine.
Le banche, infatti, continuano a macinare utili in una situazione in cui i cittadini risentono di una crisi determinata proprio dagli stessi istituti finanziari.
A fronte di una riduzione del 77% del tasso di sconto, che, da luglio 2008 a oggi è passato dal 4,25% all’1%, le variazioni dei tassi di interesse applicati dalle banche sui prestiti sono state minime, dall’8 al 24% (come si evince dalla tabella).
Tutto ciò è aggravato da un altro fatto inaccettabile: se un cittadino presta dei soldi alle banche, oltre a pagare più di 200 Euro di spese, riceve appena pochi spiccioli; se, invece, richiede un prestito, si ritrova a pagarlo in maniera assai salata.
Di fronte ad una situazione di questo genere bisogna passare dalle parole ai fatti.
Basta con denunce e rimproveri, come fa il Ministro Tremonti. È ora di prendere provvedimenti concreti, attraverso precise norme e leggi.
 
 
Categorie
classi di importo in €
Tassi medi
2008
2009
differenza in meno
% in meno
Aperture di credito in conto corrente
fino a 5000
12,97
11,59
-    1,38
-11%
oltre 5000
9,87
8,32
-    1,55
-16%
Anticipi, sconti commerciali, crediti personali e altri finanziamenti effettuati dalle banche
fino a 5000
7,47
6,34
-   1,13
-15%
oltre 5000
6,81
5,19
-   1,62
-24%
Crediti personali e altri finanziamenti alle famiglie effettuati dalle banche
 
10,38
9,53
 -   0,85
-8%


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