CONSUMI: ELABORAZIONE SULLA VARIAZIONE DI SPESA DELLE FAMIGLIE CAUSATA DA MINORE POTERE DI ACQUISTO PER CIG E DISOCCUPAZIONE.

03/10/2009


L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, basandosi su dati Istat , sul nostro campione d’indagine, oltre che su dati macroeconomici pubblicizzati da importanti Istituzioni nazionali ed internazionali, ha effettuato una elaborazione di quanto varieranno i capitoli di spesa nel 2009 su due tipologie di nuclei familiari:
- una a reddito fisso, che subisce una diminuzione del potere di acquisto di 980 Euro annui causata dall’ampliamento della cassa integrazione e della disoccupazione. Calcolo eseguito sull’intera generalità delle famiglie (colonna 1);
- l’altra relativa a una famiglia colpita direttamente dalla cassa integrazione, con una decurtazione del potere di acquisto di 3600 Euro annui, pari a 300 Euro mensili (colonna 2).
La  considerazione di carattere generale che si può trarre da tale analisi è che proseguirà, per via dell’aumento di cassa integrazione e licenziamenti, la forte contrazione dei consumi, che nel 2009 registrerà, in media, un calo del -2,5-3,0%, mentre, per quanto riguarda le famiglie a reddito fisso, la diminuzione si potrà attestare anche al -3,5%.
Sono percentuali rilevanti, che prospettano una riduzione di spesa da parte delle famiglie di oltre 25 miliardi di Euro, fattore che, oltre a produrre una peggiore qualità della vita, darà luogo ad una ricaduta fortemente negativa, sia sulla produzione industriale che per i servizi di intermediazione delle merci. Oltre alle pessime prospettive che riguardano l’industria, infatti, si presume la chiusura di circa 70 mila esercizi commerciali, a cui si aggiungono i gravi problemi che, secondo le previsioni, coinvolgeranno un milione di piccole aziende, soprattutto di servizi artigianali.
Vi sono, inoltre, altri due fattori che incideranno negativamente sulle opportunità produttive: da un lato la forte stretta creditizia che caratterizza l’attuale fase, dall’altro le tendenze relative ai consumi dei cittadini, che, per massimizzare il risparmio, abbassano sempre più il grado di qualità dei prodotti che acquistano. La riduzione in quantità ed in qualità dei consumi, produrrà inoltre minori investimenti tecnologici delle imprese con una grave caduta di  produttività e di competitività.
Dallo studio si evince che i settori maggiormente colpiti, anche per le caratteristiche di anelasticità dei consumi alimentari, che pur registrano una diminuzione, sono essenzialmente quello dell’abbigliamento e delle calzature, delle automobili e dei beni e servizi correlati (quali i carburanti) e dell’arredamento. Significativo, inoltre, è il dato che, per la prima volta, un settore da sempre in aumento, anche in momenti di difficoltà, quale quello dell’elettronica di consumo, si trova in sofferenza, con percentuali significative.
Dalla tabella, inoltre, emerge che la riduzione del potere di acquisto nei nuclei familiari colpiti da cassa integrazione porta ad intaccare anche la spesa in settori quali quello della salute e dei tabacchi.
Alla luce di questa drammatica contrazione dei consumi, anche nei settori solitamente non interessati da variazioni significative, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti sottolineano ancora una volta l’urgenza di interventi mirati a rilanciare la domanda di mercato, per risollevare, così, l’intera economia.
Tali interventi dovrebbero partire da una detassazione del reddito fisso, da lavoro e da pensione, per almeno 1200 Euro annui, e da un adeguato sostegno per i lavoratori precari e per i disoccupati.
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
Voci
 
 
Spesa annua 2009
 
mutamento di spesa annua per i consumi  delle famiglie a reddito fisso  (colonna I)
mutamento di spesa annua per i consumi delle famiglie colpite da cassa integrazione (colonna II)
%
colonna I
 
 
%
colonna II
 
 
spesa media annua
 € 29.820,00
 
 
 
 
alimentari
 €   5.736,00
-€ 150,00
-€ 310,00
-2,62
-5,40
tabacchi
 €   264,00
 
-€ 60,00
 
-22,73
abbigliamento-calzature
 €   1.788,00
-€ 170,00
-€ 550,00
-9,51
-30,76
abitazione
 €   8.016,00
 
 
 
 
combustibili ed energia elettrica
 €  1.548,00
 
 
 
 
arredamento - elettrodomestici
 €   1.644,00
-€ 190,00
-€ 630,00
-11,56
-38,32
salute
 €   1.128,00
 
-€ 150,00
 
-13,30
auto, moto e carburanti
 €   4.260,00
-€ 280,00
-€ 1.330,00
-6,57
-31,22
comunicazioni
 €  600,00
-€ 30,00
-€ 90,00
-5,00
-15,00
istruzione, tempo libero cultura
 €   1.584,00
-€ 70,00
-€ 180,00
-4,42
-11,36
cura persona
 €  2.042,00
-€ 90,00
-€ 300,00
-4,41
-14,69
banche e assicurazioni
 €   1.210,00
 
 
 
 
TOTALE
 €   29820,00
-€ 980,00
-€ 3.600,00
-3,29
-12,07


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