REDDITI: STUDIO SULLA VARIAZIONE DI SPESA PER UNA FAMIGLIA MEDIA, PER UNA FAMIGLIA A REDDITO FISSO E PER UNA FAMIGLIA COLPITA DIRETTAMENTE DA CASSA INTEGRAZIONE.

12/01/2010


Anche l’Istat, ieri, ha certificato la forte perdita del potere di acquisto delle famiglie italiane nel 2009, confermando i nostri dati che attestavano tale caduta all’1,9%, pari a 565 Euro a famiglia.
Ciò ha comportato una drastica riduzione della spesa delle famiglie, che ha fatto registrare un andamento negativo per i consumi e per l’intera economia del nostro Paese.
Decisamente più drammatica, inoltre, è la situazione per le famiglie a reddito fisso e per quelle direttamente colpite dalla cassa integrazione, che hanno subito una perdita del proprio potere di acquisto, rispettivamente, di 980 Euro (-3,2%) e di 3600 Euro (-12%).
L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato una elaborazione sulla variazione dei capitoli di spesa nel 2009 per tre tipologie di nuclei familiari:
-       una famiglia media, con una riduzione di spesa di 565 Euro annui (colonna I);
-       una famiglia a reddito fisso, che ha subito una riduzione del potere di acquisto di 980 Euro annui (colonna II);
-       una famiglia colpita direttamente da cassa integrazione, con una decurtazione del proprio potere di acquisto di 3600 Euro annui (colonna III).
Dallo studio si evince che i settori maggiormente colpiti sono essenzialmente quello dell’abbigliamento e delle calzature, delle automobili e dei beni e servizi correlati (quali i carburanti) e dell’arredamento. Significativi sono, inoltre, i dati relativi sia al settore alimentare, che registra una diminuzione nonostante la sua caratteristica di anelasticità; sia quelli del comparto dell’elettronica di consumo, un settore da sempre in aumento, anche in momenti di difficoltà, che ora, per la prima volta, si trova in sofferenza.
Dalla tabella, inoltre, emerge che la riduzione del potere di acquisto nei nuclei familiari colpiti da cassa integrazione porta ad intaccare anche la spesa in settori quali quello della salute e dei tabacchi.
Il quadro delineato da tali dati, quindi, illustra un netto peggioramento delle condizioni e della qualità della vita delle famiglie.
Alla luce di tale situazione è indispensabile avviare delle manovre di sostegno, soprattutto per quanto riguarda le famiglie a reddito fisso e quelle meno abbienti.
“Si tratta di una misura fondamentale, che non ci stancheremo di rivendicare, anche dal momento che non ne troviamo traccia nelle proposte presentate finora dal Governo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Solo attraverso tale operazione, infatti, sarà possibile rilanciare la domanda di mercato ed avviare, così, una ripresa per l’intera economia.
 
Vedere tabella in allegato.
  Tabelle riduzione spesa.pdf


FEDERCONSUMATORI

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