TASI COMPORTAMENTO DI MOLTI COMUNI INQUALIFICABILE

14/06/2014


Come purtroppo avevamo prospettato, la TASI sarà una vera stangata per le famiglie. Innanzitutto per tutti poiché le detrazioni laddove immesse sono inferiori a quelle che si pagavano precedentemente con l’ IMU. La TASI si attesterà quindi nella media nazionale a 231 Euro qualora sia fissata al 2,5 per mille.

Ma specialmente per 5 milioni di famiglie che prima, grazie alle detrazioni sulla prima casa e basse rendite catastali non pagavano l'IMU, metà di esse (2,5 mln) quelle che beneficeranno di una minima detrazione  passeranno da 0 Euro a una media di 118 e per le altre (2,5 mln) senza detrazione da 0 Euro a 183 Euro

Infatti dai dati relativi ai primi 2251 comuni che hanno deliberato entro i termini definendo le aliquote per il pagamento dell'imposta sui servizi indivisibili emerge che per la metà di essi non si applicheranno detrazioni o sconti.

"Una condotta scandalosa ed inaccettabile quella delle amministrazioni comunali, che non sono state in grado di tutelare le fasce più deboli della popolazione definendo detrazioni adeguate." - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

L'impatto di tale imposta sui bilanci familiari, soprattutto quelli dei nuclei più in difficoltà, sarà devastante.

È necessario che il Governo intervenga a livello nazionale per rimettere mano alle detrazioni, disponendo un immediato provvedimento per la sospensione del pagamento della TASI per tutte le famiglie che non avevano pagato l'IMU.

Le conseguenze di ciò rischiano di portare un duro colpo non solo al potere di acquisto delle famiglie, ma influirà in maniera negativa sull'intera economia che ormai da anni risente in maniera drammatica della grave contrazione della domanda di mercato. Infine, lo vogliamo ribadire con grande determinazione, è opportuno disporre nei comuni interessati, uno slittamento, almeno a fine giugno, del pagamento del tributo. È impressionante la disorganizzazione e la mancanza di comunicazione relativa a tale vicenda. Sono ancora migliaia i cittadini che affollano i centri di assistenza fiscale per calcolare l'importo dovuto.



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