Audizione sulla class action al Senato: le Associazioni chiedono l'urgente approvazione del disegno di legge bloccato da due anni e approvato all'unanimità dalla Camera. Basta con i veti dei poteri forti e delle lobby.

19/07/2017


In Italia la legislazione attuale in relazione alla class action è così complessa da rendere l'istituto praticamente inefficace, come è testimoniato dallo scarso numero di class action che ha superato la fase di ammissibilità.

Si è svolta oggi l'audizione delle Associazioni dei Consumatori avanti alla Commissione seconda e decima del Senato sul testo che riformerebbe l'azione di classe. In sintesi riportiamo le richieste presentate da Codici, Federconsumatori e Movimento Consumatori alla luce del fallimento dell'attuale normativa contenuta nel Codice del Consumo all'art. 140 bis. Innanzitutto invitiamo ad interrompere l’atteggiamento dilatorio da parte del Senato, superando gli ostracismi che non hanno permesso di approvare il testo di riforma che era uscito dalla Camera all'unanimità. Le Associazioni dei Consumatori ribadiscono che il nuovo disegno di legge faciliterebbe di molto l'accesso alla giustizia ai danneggiati riducendo il carico giudiziario relativo ai piccoli illeciti, ampliando dunque la possibilità per i cittadini di veder tutelate le loro ragioni, riequilibrando i rapporti di forza tra le parti e garantendo una concorrenza ed un libero mercato nel rispetto delle norme. Per questi motivi le associazioni chiedono al Senato di far passare al più presto questo testo di legge senza subire le ingiustificate pressioni delle lobby. Sarebbe dunque la prima vera conquista per i consumatori e le imprese virtuose a fronte degli innumerevoli soprusi e scandali che leggiamo tutti i giorni.



FEDERCONSUMATORI

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