Fatturazione a 28 giorni: assurda l’ipotesi di fatturazione “a due velocità”. Se il Governo non invertirà la rotta ricorreremo all’Antitrust.  

13/11/2017


Non sono affatto confortanti le ultime notizie in merito alla ormai nota questione dell’invio delle bollette ogni 28 giorni da parte delle compagnie telefoniche e delle pay tv. Un eventuale emendamento alla Legge di Bilancio che imponga la fatturazione “base” a cadenza mensile ma il calcolo degli extra ogni 4 settimane non è, come si è detto in queste ore, una “soluzione di compromesso” ma una vera e propria assurdità. Il provvedimento andrebbe a modificare il concetto stesso di “cadenza mensile” che, fino a prova contraria, è invece universale: non è ammissibile che per assecondare gli interessi delle compagnie di telecomunicazioni si mettano in discussione persino i mesi del calendario!

 

“Chiediamo al Governo un’immediata marcia indietro e assicuriamo che in caso contrario presenteremo opportuno ricorso all’Antitrust nei confronti di qualsiasi provvedimento che vada in questa direzione” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori. 

 

Strutturare la fatturazione su due livelli servirebbe solo a confondere ulteriormente gli utenti, che incontrerebbero enormi difficoltà nella comparazione delle offerte tra i diversi gestori e nella valutazione delle reali spese da sostenere, considerando poi che quasi sempre i pacchetti prevedono più servizi. 



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