PIL: cresce la ricchezza del Paese, non quella delle famiglie. È urgente che il Governo agisca con decisione per completare il quadro della ripresa con un rilancio dell’occupazione ed una redistribuzione dei redditi.

14/11/2017


Il PIL nel terzo trimestre accelera rispetto al trimestre precedente segnando una crescita del +0,5% rispetto al trimestre precedente e del +1,8% sull’anno.

“Un dato positivo, che però ora deve trovare conferma e sostegno in una seria azione del Governo improntata alla crescita.” - afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

L’aumento della produzione si deve tradurre, infatti, come recentemente promesso dal Premier Gentiloni, in “lavoro e sviluppo”.

La carenza sul piano occupazionale continua ad essere, infatti, uno dei principali problemi del Paese, che deve trovare una risposta decisa attraverso la riduzione delle tasse sul lavoro e l’avvio di investimenti per la crescita e lo sviluppo.”

Esistono, infatti, degli elementi che ancora frenano gli entusiasmi e riportano alla difficile realtà che molte famiglie continuano a vivere: il tasso di disoccupazione, dalle ultime rilevazioni, si attesta all’11,1% per il dato generale e al 35,7% per il dato giovanile. Nonostante le percentuali facciano registrare una leggera flessione, le cifre restano elevate e gravano come un macigno sulla nostra economia e sulla nostra società. 

A ciò si accompagna la battuta di arresto registrata sul fronte della produzione industriale che, a settembre, dopo 4 mesi di crescita, ha segnato una diminuzione del -1,3% rispetto ad agosto 2017 e che, di certo, non riporterà effetti positivi sull’andamento dell’occupazione.

Per questo è fondamentale aprire nuove prospettive occupazionali, che darebbero ossigeno alle famiglie: non dimentichiamo che sono queste ultime a sostenere figli e nipoti disoccupati, con un onere di circa 450 Euro al mese.

Ci aspettiamo, pertanto, che Governo agisca con urgenza per completare il quadro della ripresa, gettando basi solide per una crescita strutturale e duratura.



FEDERCONSUMATORI

Federconsumatori