Etichettatura prodotti tessili: positivo l’inasprimento delle sanzioni per chi fornisce informazioni scorrette al consumatore. Intensificare i controlli per tutelare la salute e la libertà di scelta dei cittadini. 

14/11/2017


Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che, attuando una normativa comunitaria, introduce sanzioni più severe per i produttori che violino le disposizioni in materia di etichettatura delle calzature e dei prodotti tessili. La legge prevede multe da 200 a 20.000 euro e il ritiro dal commercio dei prodotti coinvolti nel caso in cui in etichetta vengano riportate informazioni scorrette e/o incomplete.

“L’inasprimento delle sanzioni è sicuramente un passo avanti per la tutela della salute nonché per la difesa della legittima libertà di scelta da parte del consumatore, che ha diritto ad avere informazioni dettagliate e precise sui prodotti che si appresta ad acquistare” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

Come Federconsumatori ci battiamo da anni per un’etichettatura trasparente in ogni ambito: a tale proposito la composizione di calzature, capi di abbigliamento e in generale di prodotti tessili rappresenta un tema particolarmente delicato, anche perché è ormai dimostrato il collegamento tra l’utilizzo di determinate sostanze e materiali e l’insorgere di manifestazioni allergiche o patologie.

Ora è necessario intensificare verifiche e accertamenti attraverso una capillare rete di controlli per garantire un adeguato livello di informazione e per assicurare la corretta applicazione della normativa da parte di produttori e operatori del settore. 



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