Sanità: Insufficienti le risorse stanziate per garantire l’equità e l’universalismo del Servizio Sanitario Nazionale. Aumenta al Centro Sud il numero delle famiglie che diventano povere per sostenere di tasca propria le spese sanitarie.

18/12/2017


La legge di bilancio rischia di diventare un rischio, se non addirittura un danno, per la salute dei cittadini del nostro Paese.

Cresce, infatti, l’attenzione e l’allarme per la sanità pubblica, in particolare per l’accesso e l’equità del Servizio Sanitario Nazionale: risulta gravemente compromesso l’universalismo del sistema sanitario dal momento che viene compromessa l’equità nell’accesso e nella fruizione dei servizi.   

Risulta in crescita la spesa effettiva pro-capite: si calcola che è in aumento, fino a circa 20 milioni, il numero delle famiglie costrette a pagare di tasca propria, cresce anche il numero delle famiglie costrette a contenere le spese sanitarie, e spesso costrette a rinunciare a esami, farmaci e terapie.

Non solo, le maggiori rinunce vengono richieste alle famiglie di anziani e a quelle residenti nelle regioni del Sud e del Centro del Paese.

Questi dati dimostrano che le spese sanitarie contribuiscono ad accrescere il disagio e le conseguenti rinunce da parte delle famiglie, con fenomeni di impoverimento a causa e a seguito di crescenti e non sostenibili spese sanitarie out of pocket.  



FEDERCONSUMATORI

Federconsumatori – Federazione Nazionale Consumatori e Utenti fa parte di CNCU, ECU, Consumers' Forum
Federconsumatori