Alimentazione: i produttori europei continuano ad attaccare le leggi che garantiscono la trasparenza delle informazioni ai consumatori. L’UE non accolga richieste lesive dei diritti dei cittadini.

29/12/2017


Dopo l’attacco sferrato nei mesi scorsi, FoodDrinkEurope torna alla carica contro i decreti con cui il nostro governo ha reso obbligatoria l’indicazione di origine della materia prima per pasta, riso e derivati del pomodoro. L’Associazione europea dei produttori alimentari aveva già criticato aspramente i provvedimenti e in questi giorni ha addirittura presentato un reclamo formale alla Commissione UE contro l’Italia per bloccarli.

Come Federconsumatori da anni ci battiamo per incrementare e migliorare il sistema legislativo a tutela dei cittadini, in particolare nel settore dell’alimentazione, e proprio per questo vogliamo sottolineare con forza la gravità di un’iniziativa ispirata da interessi di natura lobbistica. La difesa del diritto del consumatore alla tracciabilità e alla trasparenza deve rappresentare una priorità per le istituzioni europee, che dunque non possono assolutamente accogliere richieste che contraddicano tali principi.

“L’obbligo di indicazione di origine non deve essere messo in discussione per nessun motivo, meno che mai per assecondare meri interessi economici che mettono in secondo piano i diritti dei consumatori rispetto ai profitti” - dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori Nazionale.

La completezza e la trasparenza delle informazioni in etichetta consentono ai cittadini la possibilità di compiere scelte consapevoli: sapere da dove provengono e cosa contengono i prodotti che acquistiamo è un nostro diritto inviolabile, soprattutto se si tratta di prodotti alimentari.

Con le leggi approvate in questi mesi l’Italia ha cercato di colmare delle lacune che persistono proprio sul piano europeo, poiché resta ancora aperta la questione del Regolamento UE n. 1169 sull’etichettatura, entrato in vigore alcuni anni fa ma di cui non sono stati emanati i decreti attuativi. La piena e completa applicazione del Regolamento stesso è fondamentale per rendere finalmente omogenea la normativa in materia di etichettatura a livello comunitario e per tutelare il diritto alla sicurezza alimentare in tutti i Paesi europei.



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