Lavoro: la ripresa occupazionale stabile e duratura dovrà essere la priorità del nuovo Governo. Necessario un piano di investimenti e un taglio delle tasse sul lavoro.

09/01/2018


L’Istat pubblica le stime aggiornate sul mercato del lavoro, rilevando, a novembre, una diminuzione quasi impercettibile della disoccupazione, che scende all’11% (dall11,1% di ottobre).

Si tratta, per l’Istituto di Statistica, del valore più basso da settembre 2012.

In calo anche la disoccupazione giovanile, che passa al 32,7%, segnando una diminuzione dei 1,3 punti percentuali rispetto ad ottobre.

Notizie senz’altro positive, che rappresentano però segnali ancora troppo deboli per poter dichiarare conclusa la fase di crisi sul fronte occupazionale.

“E’ fondamentare, infatti, avviare un intervento deciso sul piano del Lavoro, in grado di segnare un vero punto di svolta.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. “Ci auguriamo sia questa la priorità del Governo che sarà chiamato a guidare il Paese. Il primo passo per agire concretamente in questa direzione è definire un piano di investimenti per il rilancio dell’occupazione ed un taglio delle tasse sul lavoro.”

È indispensabile tracciare una nuova fase di crescita, che abbia carattere strutturale e duraturo.

Il rilancio del mercato del lavoro e la redistribuzione dei redditi rivestono un valore fondamentale ai fini della fuoriuscita dalla fase di stallo, alternata a timidi e incerti segnali di ripresa, che caratterizza da anni il nostro sistema economico. La situazione per le famiglie non è più sostenibile: le ripercussioni sulla tenuta sociale stanno riportando gravi effetti, in termini di un allarmante aumento di intollerabili disparità e disuguaglianze.



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