Pasqua. Si confermano i pessimi dati dei consumi pasquali

21/04/2014


Il campione delle famiglie del O N F già interrogato nei giorni precedenti, ha

confermato a consuntivo i dati già preventivati e pubblicizzati in merito ai consumi di Pasqua.

Ancora dati molto negativi che confermano il forte condizionamento che la situazione economica del paese e delle famiglie soffrono.

 

La riduzione dei consumi ha registrato una caduta del 13,8% in generale con valori che oscillano da un meno 8 per le carni ovine , drammaticamente calano uova e colombe con un meno 21,5% rispetto ai dati del 2013.

Anche per lo stesso “consumo turistico” si conferma che solamente il 7,5% delle famiglie si è mossa nel periodo di Pasqua e Pasquetta pari  a 1,8 milioni di famiglie (4 milioni e 600 italiani ), dati  clamorosi ma certamente  prevedibili vista l’attuale situazione e su cui bisognerà intervenire.

Da un lato su una politica economica radicalmente diversa dal passato per dare lavoro soprattutto ai giovani, dall’ altro facilitando e migliorando percorsi turistici e di accoglienza in un Paese come il nostro che molto potrebbe dare in tal senso – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti

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