PREMIO IMMAGINI AMICHE, FINO AL 31 GENNAIO
PER PARTECIPARE ALLA SCELTA DELLO SPOT RESPONSABILE

 

C’è tempo fino al 31 gennaio per segnalare un’immagine pubblicitaria, uno spot o una trasmissione televisiva non lesive per l’immagine della donna e partecipare attivamente alla seconda edizione del Premio Immagini Amiche, l’iniziativa promossa  dal Parlamento Europeo e dall’Udi, volta a valorizzare una comunicazione che, al di là degli stereotipi, veicoli messaggi creativi positivi.
La partecipazione al premio è libera e gratuita per chiunque: basta andare sul sito www.premioimmaginiamiche.it e segnalare, compilando l’apposito modulo, l’immagine che si vorrebbe veder premiata. L'iscrizione è divisa in cinque sezioni: pubblicità televisiva, pubblicità stampata, affissioni, programmi televisivi e da quest’anno anche siti web.
In base alle segnalazioni pervenute la Giuria opererà una prima selezione che darà vita a una rosa di dieci titoli per ogni sezione. Su questa short list deciderà la Giuria, ma anche il popolo del web potrà esprimere il suo giudizio attraverso una votazione online che darà luogo a una menzione speciale.

 

 


Un premio, inoltre, verrà  attribuito per i lavori dei giovani fra i 18 e i 20 anni che frequentano l'ultimo anno di scuola di design, arte, pubblicità.
Una menzione sarà, infine, riservata alla città che avrà tenuto comportamenti virtuosi sulle immagini amiche, su segnalazione da parte di associazioni femminili.

“Lo scopo – ha affermato la presidente del Premio Daniela Brancati – è quello di promuovere una comunicazione socialmente responsabile. Quando solleviamo delle critiche ad alcune pubblicità o trasmissioni lesive per le donne, la risposta che ci viene data è sempre la stessa: “però funzionano”. Ecco, questo premio vuole proprio dimostrare che certe immagini non funzionano e che altre funzionano molto meglio. Infatti, noi non premieremo mai una cattiva pubblicità o una brutta trasmissione solo perché rispettose, ma un’ efficace pubblicità e una bella trasmissione che per essere tali non devono necessariamente fornire un’immagine stereotipata e negativa della donna”.

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La fondazione dell'Unione Europea

dal discorso del maggio 1950

"La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche!"
-Robert Schuman