Occhiali da sole tra contraffazione e sicurezza

 

Vanno evitate le lenti sfumate o colorate di blu, gialle, rosa e fucsia. Non filtrano a sufficienza la luce solare.

 

di Tiziana Danese

 

 

I grandi stilisti della moda, Armani, Dior, Valentino, si sono impegnati nel disegnare diversi accessori a completamente degli abiti d’alta sartoria, firmando anche le montature degli occhiali da sole, borse, gioielli ed altro ancora.

Ciò ha fatto si che l’occhiale da sole, che in passato veniva utilizzato per lungo tempo, dovendo assolvere all’utilità di riparare gli occhi dalla luce abbagliante, oggi viene abbinato spesso all’abbigliamento e pertanto ad un cambiamento frequente.

Questa tendenza, inoltre, si incontra con la tendenza dei giovani di vestire solo abiti firmati, favorendo quindi il diffondersi di un mercato assai ricco degli occhiali da sole, acanto a quello di altri accessori.

La marca rappresenta sicuramente una garanzia di genuinità e qualità del prodotto, garantendo la purezza delle lenti ed il grado di assorbimento dei raggi UV a salvaguardia della vista nelle diverse condizioni ambientali. Ciò contribuisce a rendere più costosi questi prodotti proprio in virtù delle spese sostenute per la ricerca e l’innovazione continue.

A fianco a questo mercato se ne è sviluppato quello parallelo della contraffazione, in grado di portare sulle bancarelle prodotti, solo all’apparenza uguali, a prezzi stracciati.

I giovani soprattutto non potendo sempre acquistare occhiali da sole di marca per ragioni economiche, ricorrono spesso all’acquisto di occhiali da sole dalle lenti gialle, rosa e azzurre, con la montatura falsificata, venduti per pochi soldi su bancarelle di venditori ambulanti senza badare alla salute degli occhi. E questo è il cuore del problema.

Studi scientifici sugli occhiali contraffatti dicono che vanno evitate le lenti sfumate o colorate di blu, gialle, rosa e fucsia, perché non filtrano a sufficienza la luce solare.

I miopi dovrebbero preferire lenti marroni; il verde è da preferire dai presbiti e dagli ipermetropi.

A tutti sarebbe consigliato di effettuare una visita oculistica anche per scegliere il tipo di lente più adatto alla propria vista. Il messaggio è evitare in modo tassativo di acquistare occhiali su bancarelle o in negozi non specializzati!

Al danno economico, che questa attività illecita produce all’industria italiana ed all’occupazione di quel settore manifatturiero, corrisponde inoltre un gravissimo danno d’immagine del prodotto italiano sui mercati internazionali.

Non basta infatti una semplice lente scura per proteggere gli occhi dalla luce intensa e dalle radiazioni solari. La lente scura di per sé non è in grado di filtrare i raggi ultravioletti!

E’ necessario utilizzare lenti che hanno un buon assorbimento di questi raggi, evitando comunque l’esposizione diretta al sole nelle ore di maggiore luminosità, soprattutto sull’acqua, in quanto questa potenzia notevolmente l’effetto dannoso dei raggi.

Usare occhiali da sole a seconda del tipo di vacanza prescelta. Lenti polarizzanti per il mare, a protezione totale in montagna, per le passeggiate in quota.

E’ opportuno controllare sempre la presenza del marchio CE sugli occhiali da sole e contemporaneamente la presenza del bollino che attesti la percentuale di protezione UV assorbita.

Non stare in spiaggia con lenti a contatto, soprattutto quelle morbide. In caso di sabbia negli occhi, togliere immediatamente le lenti, ricorrendo alle lacrime artificiali per umettare la superficie oculare.

Il problema dei danni derivati da prodotti contraffatti si accentua, tuttavia, quando quegli stessi occhiali reperibili sulle bancarelle si ritrovano, all’insaputa dei consumatori, sui banchi di prestigiosi ed insospettabili negozi di ottica dove per di più vengono venduti al prezzo di quelli griffati.

La possibilità di lucrare facilmente e spesso senza grossi rischi è stata immediatamente colta da gruppi di malavitosi che hanno messo in piedi una vera e propria industria della contraffazione, in grado di produrre occhiali da sole che all’apparenza sono identici a quelli veri, al punto da poter essere spacciati per quelli di marca..

Al danno economico, dunque, si aggiunge quello alla salute e, non meno importante, quello d’immagine del marchio italiano sui mercati internazionali.