Macchinette rosso-stop

fuorilegge a Bergamo

 

Importante vittoria della Federconsumatori Lombardia.

Annullate tutte le infrazioni stradali segnalate di dispositivi elettronici entranti in funzione prima del 18 marzo scorso.

 

di Viola Conti

 

 

Tutto è cominciato lo scorso ottobre quando la Federconsumatori di Bergamo si è fatta sostenitrice dei Comitati dei multati costituitisi nella città, a seguito di un’invasione di multe ad automobilisti divenuti, improvvisamente, un po’troppo indisciplinati. L’arcano si è presto svelato: agli incroci semaforici del capoluogo sono state piazzate delle apparecchiature elettroniche chiamate "Rosso-Stop", in grado di segnalare automaticamente eventuali passaggi con il semaforo rosso, senza l’obbligo di accertamento da parte degli organi di polizia.

In questo modo le contravvenzioni sono lievitate (a colpi di 137,55 ­ l’una) proporzionalmente allo scontento dei malcapitati automobilisti che non hanno ritenuto giusto pagare senza l’ opportuna verifica della legittimità dei dispositivi. La Federconsumatori lombarda in seguito a delle verifiche ha scoperto che le macchine photored erano vere e proprie "trappole", in quanto:

 

-           il tempo di luce gialla, prima del rosso, era di tre secondi;

-           agli incroci non erano presenti cartelli segnalanti "zona video-sorvegliata";

-           chi doveva svoltare era spesso incolonnato e rimaneva nell’incrocio a semaforo rosso, dopo esservi entrato con il verde;

-           le fotografie attestanti l’avvenuta infrazione non documentavano il momento di superamento della linea d’arresto;

-           agli incroci non erano installate le doppie lanterne previste dai decreti di omologazione delle apparecchiature usate;

-           le apparecchiature usate non erano omologate per quel servizio senza la presenza dell’agente di polizia stradale;

-           i verbali di contestazione erano stati redatti e accertati alla medesima data.

Con tali presupposti, la Federconsumatori di Bergamo ha consigliato ai cittadini di fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, promuovendo incontri con le autorità locali.

Adesso anche il Ministero dell’interno da’ ragione alla federconsumatori: i verbali notificati sino al 18 marzo 2004 agli automobilisti senza che vi sia stata contestazione immediata sono nulli!

La Federconsumatori accoglie con soddisfazione la circolare, dello scorso 25 giugno, presentata dal Ministero dell’Interno che pone la parola fine alle continue lamentele e contestazioni da parte dei cittadini "colpiti" dalle apparecchiature elettroniche disposte agli incroci di tutte le diverse città italiane, destinate alla rilevazione automatica delle infrazioni semaforiche. Il Ministero dell’Interno ha infatti deliberato la revoca riguardo l’autorizzazione ad accertare eventuali infrazioni semaforiche senza l’obbligo di contestazione immediata ed anche in assenza degli organi di polizia competenti, mediante dispositivi elettronici ad hoc. Ciò in base all’illegittimità di tali strumenti messi in funzione, prima di essere preventivamente omologati dagli uffici tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come previsto dalla legge 1°agosto 2003, n°214.

La nullità dei verbali trova ulteriore conferma nella circostanza che i dispositivi in esame, prima del 18 marzo, erano omologati solo per essere utilizzati come strumenti di ausilio per l’organo accertatore, consentendo una più agevole identificazione dei trasgressori mediante chiara lettura e conseguente trascrizione delle targhe dei veicoli serviti a commettere le violazioni.

 

La Federconsumatori Nazionale invita pertanto tutti i cittadini colpiti a fare ricorso e si impegna a tutelare anche coloro che, per diversi motivi, pur nella convinzione di aver subito un torto, hanno pagato la multa. Per costoro, l’Associazione intende costituire un Comitato ad hoc con l’obiettivo di ottenere la restituzione in tempi brevi di quanto indebitamente sottratto loro dai vari Comandi di Polizia Locale e relative amministrazioni comunali.