La storia
Mala burocrazia: non solo il danno, anche la beffa
Dopo il furto di un motorino ecco comparire i balzelli della vergogna
• Tino Di Cicco (Segretario Federconsumatori Abruzzo)
Fra le dolorose esperienze di un cittadino qualunque, può esserci un giorno anche la seguente: il signor Rossi, subisce il furto del motorino e da qui ha inizio, suo malgrado, l’amara via crucis burocratica che dovrà ufficializzare la sua condizione di derubato.
Il signor Rossi, dopo aver denunciato il furto presso una caserma dei carabinieri, si reca presso la compagnia di assicurazione, dove insistono perché venga presentato un documento originale comprovante il possesso del mezzo (titolo mai richiesto quando si trattava di pagare il premio assicurativo).
Naturalmente è impossibile presentare il libretto originale, scomparso anch’esso, perché durante la circolazione, prima del furto, il motorino non poteva essere accompagnato solo da una copia del libretto, pena una multa da parte delle forze dell’ordine.
Con il motorino viene perciò rubato anche il libretto di circolazione originale, ma questo sembra complicare molto il rimborso da parte dell’Assicurazione.
Successivamente il cittadino viene inviato a recarsi al PRA dove è tenuto a perfezionare l’itinerario burocratico.
Qui riceve uno stampato che, una volta compilato, si scopre essere inutile al caso. La targa del motorino, infatti, non viene registrata presso il PRA, ma solo presso la Motorizzazione Civile.
Animato da ottime intenzioni, il probo cittadino Rossi si reca negli uffici della Motorizzazione Civile per completare quella denuncia che dovrà esentarlo da ogni possibile "colpa" per aver subito il furto (a proposito: ma perché tutti gli adempimenti burocratici successivi al furto non possono essere svolti dall’ufficio dei carabinieri ai quali ci si è rivolti inizialmente?).
Presso la Motorizzazione, il signor Rossi fa la più amara delle esperienze: oltre a dover compilare il classico, inevitabile stampato, il cittadino è costretto anche a pagare una tassa tramite bollettino di conto corrente.
Sembra incredibile, ma è proprio così: se voi subite il furto del motorino siete poi costretti anche a dover pagare un balzello allo Stato per soddisfare obblighi imposti dalla legge!
Come una specie di multa alla vostra ingenuità, non siete stati capaci di impedire il furto, allora siete multati!
Che Paese strano il nostro, i motorini rubati non vengono mai ritrovati, ma il cittadino derubato deve pagare una tassa allo Stato per aver subito un furto!