L’Indagine di Federconsumatori
CONTRAFFAZIONE:
UN’INSIDIA PER IL MADE IN ITALY
15 miliardi di euro di prodotti contraffatti nel settore moda
• Antonio Ruda
La contraffazione rappresenta di fatto il più insidioso concorrente dei prodotti made in Italy. Oggi che i prodotti italiani si sono affermati nel mondo, con l’espressione "made in Italy" si intende non solo il luogo di produzione ma un vero e proprio marchio sempre di più oggetto delle attenzioni dei contraffattori. È noto che fra i settori maggiormente presi di mira dalla contraffazione vi è quello della moda, che, insieme alle contraffazioni alimentari, rappresenta una delle produzioni più esposte alla concorrenza dei falsari.
La contraffazione del settore moda procura un giro di affari di oltre 15 miliardi di euro (fonte Federabbigliamento) pari al 21% circa della produzione nazionale per un valore di 74 miliardi di euro. Un comparto particolarmente preso di mira dalla contraffazione, e che presenta aspetti di sicurezza per la salute, è quello degli occhiali. Secondo gli operatori del settore la contraffazione è responsabile della perdita del 15% del mercato, incidendo non solo sul consumo interno ma anche sull’export, visto che i prodotti italiani rappresentano l’80% delle griffes mondiali.
Le azioni da intraprendere per contrastare la contraffazione in questo settore vitale per l’economia italiana trovano concordi, nelle grandi linee, imprenditori, sindacati e consumatori e riguardano:
· L’obbligo del rispetto delle clausole sociali per i paesi maggiormente interessati dalla produzione di prodotti contraffati;
· L’intensificazione dei controlli sul rispetto degli standard dei prodotti importati;
· La reciprocità degli scambi e di accesso ai mercati;
· La tracciabilità del prodotto: la dicitura made in Italy viene utilizzata anche quando soltanto il cinque per cento del capo è fabbricato in Italia.
· L’Aumento delle spesa in ricerca e sviluppo per aumentare gli standard di qualità dei prodotti italiani;
· Le Azioni di promozione del made in Italy originale non solo all’estero ma anche nel mercato interno
Fatturato della contraffazione
del settore moda 2001 (valori in miliardi di euro)
Abbigliamento 5,25
Pelletteria 3,75
Calzature 3,00
Accessori 1,50
Abbigliamento sportivo 1,50
Tessile per la casa 0,75
Totale 15,75
Fonte: Federabbigliamento
Fra le azioni da intraprendere per contrastare la contraffazione del sistema moda non bisogna trascurare, tuttavia, l’informazione rivolta al consumatore. Occorre evitare, infatti, l’errore di considerare gli acquirenti di prodotti contraffatti come consumatori completamente consapevoli. Un’azione di contrasto della contraffazione basata esclusivamente sui controlli dal lato dell’offerta e senza coinvolgere attivamente la domanda difficilmente potrà ottenere risultati duraturi.
ROBIN CONSIGLIA:
Per ulteriori analisi e dati sulla contraffazione si possono
visitare anche i siti: www.federconsumatori.it
e www.contraffazione.org