"L’INTESA"

RICEVUTA DA BANKITALIA

 

 

Storico incontro tra il dg Desario e l'Intesa dei consumatori

• Roberto Lamura

 

 

 

Il 21 gennaio l’Intesa dei consumatori è scesa per l’ennesima volta in piazza al fianco del popolo dei bond per dire basta al risparmio tradito. Questa volta davanti alla sede di Bankitalia. Da giorni tira aria diversa. Qualcosa sembra essere cambiato. Il pressing delle pesanti polemiche dei risparmiatori truffati, la disponibilita’ dei grandi gruppi bancari italiani ad aprire tavoli di conciliazione, l’imminente cambiamento delle regole di controllo sull’ emissione delle obbligazioni, ha portato ad un evento quasi storico nel rapporto tra la Banca d’Italia e i risparmiatori. I cancelli di palazzo Koch per la prima volta si sono aperti per accogliere i rappresentanti dell’Intesa dei consumatori per un incontro con il direttore generale Vincenzo Desario. Due le questioni. "Le pressioni dell’Istituto centrale sulle banche per un equo indennizzo" spiega Rosario Trafiletti di Federconsumatori, "l’apertura di un’indagine straordinaria sui bond emessi negli ultimi 5 anni, per cui Bankitalia si e’ riservata di dare una risposta" ha concluso il segretario. La manifestazione si è svolta davanti alla sede della Banca d’Italia in via Nazionale a Roma dove rappresentanti di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, decine e decine di risparmiatori imbufaliti per i risparmi bruciati dai crack Cirio, Argentina e Parmalat, hanno manifestato la propria rabbia contro chi doveva vigilare e non lo ha fatto. Per l’occasione le associazioni hanno dato consulenze legali gratuite ai risparmiatori coinvolti per ottenere i rimborsi (vedi inchiesta, I consigli di Robin).

L’Intesa punta il dito contro la complicità di banche e imprese che hanno scaricato i rischi d’impresa e di credito sul piccolo risparmiatore attraverso il collocamento di bond farlocchi. "Assenza di trasparenza, conflitto d’interessi, assenza di tutela e mancata vigilanza". Questi i punti deboli indicati dall’Intesa che nella manifestazione di via Nazionale ha chiesto interventi ben precisi per ricostruire il patto di fiducia tra banche e risparmiatori..

"Rafforzare la vigilanza e il controllo attraverso il potenziamento della Consob e coordinamento tra questa, Banca d’Italia e Isvap. Inasprimento delle sanzioni contro gli illeciti e revisione della norma sul falso in bilancio. Distinzione tra prodotti finanziari adatti ai risparmiatori da quelli ad alto rischio. Promuovere una legge che vincoli i guadagni delle banche a quelli effettivi dei clienti. Istituire un sistema d’indennizzi per i risparmiatori".