Caldo, solitudine e caro prezzi:
anziani a rischio
Precauzioni, buoni consigli per la salute e sulla tutela dal surriscaldamento dei prezzi e dal cattivo funzionamento dei servizi
di Elio D’Orazio
L’estate 2004 a lungo attesa, in questi giorni fa sentire tutti i suoi 35 gradi e la pesantezza di un afa che taglia le gambe anche ai più giovani. Gli anziani sono i più esposti e i rischi si moltiplicano se si resta soli in città per di più in una stagione di caro prezzi. A tal proposito esistono poche semplici informazioni utili per coloro che rimangono a casa di questi tempi. Iniziamo con i consigli per affrontare la calura estiva. È consigliabile:
• un abbigliamento leggero (capi in cotone, lino e canapa);
• bere molta acqua. Spremute, succhi di frutta e integratori salini aiutano l’organismo a reintegrare la perdita di potassio e di sali dovuti alla più abbondante sudorazione ed evitano cali di pressione dovuti dalla perdita di liquidi;
• quattro-cinque piccoli pasti giornalieri. Consigliati verdure, frutta fresca e cibi leggeri in genere;
• docce e bagni in abbondanza. Particolarmente adatte agli anziani sono le spugnature. Docce alternate calde-fredde, lontane dai pasti e seguite da qualche minuto di riposo, aiutano l’organismo a recuperare le forze. Badare bene però che l’acqua non sia mai troppo fredda;
• la continua spalmatura di creme solari durante l’esposizione al sole, evitando l’esposizione nelle ore centrali della giornata;
• l’uso dei condizionatori, tenendoli accesi, però, solo quando necessario e senza regolarli a una temperatura troppo bassa rispetto a quella esterna. Fare attenzione alla perfetta pulizia dei filtri. Anche le pale da soffitto, se accompagnate da un buon deumidificatore, possono essere utile. Attenzione invece a puntare il ventilatore direttamente verso il proprio corpo mentre si dorme. In questi casi torcicollo e dolori articolari sono dietro l’angolo.
Da evitare:
• abiti stretti (cravatta, cinture, abiti attillanti);
• alcolici, bevande gassate e ghiacciate;
• l’esagerazione nell’uso di sale, grassi e carne durante i pasti;
• le passeggiate durante le ore più calde della giornata;
• orecchini, braccialetti, anelli e collane in nichel;
• di permanere in macchina ferma anche per pochi minuti;
• arrabbiature, ansie, forme forti di stress.
Il caldo eccessivo accanto agli effetti dannosi alla salute, produce disagi secondari ma non meno importanti come ad esempio l’aumento dei prezzi di beni e servizi necessari per combatterlo. Per questo è utile essere previdenti nell’acquisto per tempo degli strumenti per combatterlo:
Comperare il ventilatore o il condizionatore o l’ombrellone da terrazzo o le bevande quando scatta la sindrome dell’accaparramento significa pagarlo molto di più, facendo il gioco spesso di speculazioni o rischiando addirittura di non trovare il prodotto.
Acquistare un pacchetto vacanza o inventarsi un viaggio all’ultimo momento significa spesso fare scelte costose e non adeguate.
Viaggiare (treni, aerei) è spesso più costoso in alcuni giorni della settimana od in alcune ore del giorno: occorre scegliere il giorno e l’ora giusta per risparmiare, ma anche per evitare ingorghi, affollamenti ed anche il caldo eccessivo del giorno.
È opportuno che le stesse persone anziane o i famigliari segnalino le condizioni di vita ai servizi sociali del comune. Molte città si sono dotate di servizi specializzati per venire in aiuto delle fasce più deboli della popolazione. Per questo consigliamo di: segnalare la propria condizione di persona anziana sola ai servizi sociali del Comune in tempo utile in modo da consentire una adeguata organizzazione dei servizi ed una efficace risposta.
E’ inoltre utile mettersi in contatto con il Centro anziani del proprio Comune o quartiere: spesso nei centri anziani si svolgono attività sociali e di tempo libero alle quali è possibile partecipare, ma anche iniziative di aiuto e compagnia ad anziani soli o in difficoltà.
Accanto ai consigli, Federconsumatori non manca di far sentire il proprio impegno per migliorare le risposte a favore di queste persone. Insieme all’Adoc chiediamo subito un tavolo di concertazione e codecisione tra Comuni, Regioni e Governo per affrontare nella migliore maniera possibile la presumibile emergenza-caldo e l’assistenza agli anziani e alle fasce sociali più deboli.
L’aumento di mortalità registrato la scorsa estate nella popolazione anziana (65 anni ed oltre, 75 anni ed oltre) impone di avviare urgentemente ogni utile ed opportuna iniziativa affinché la drammatica situazione del 2003 non si ripeta nel 2004.
La legge finanziaria per il 2004 non prevede direttamente ai Comuni risorse finalizzate al sostegno agli anziani non autosufficienti - gli stanziamenti previsti dall’articolo 3, comma 116, L. 350/2003 sono infatti da ricomprendere nel fondo "indistinto" assegnato alle Regioni nell’ambito della ripartizione 2004 del Fondo nazionale per le politiche sociali - e comunque penalizza il sistema dei servizi sociali.
Purtroppo non è tutto! Il disegno di legge (predisposto con l’accordo di tutti i gruppi parlamentari) riguardante l’istituzione del Fondo per il sostegno delle persone non autosufficienti è fermo presso la Commissione affari sociali della Camera anche in attesa delle valutazioni del Governo sui nuovi meccanismi di finanziamento del Fondo stesso proposti dal relatore. In questo contesto, il sistema sanitario nazionale si trova in notevoli difficoltà di finanziamento e quindi di offerta di servizi ai cittadini.
Per queste ragioni, affinché le conseguenze dell’emergenza caldo non siano imputate solo ai Comuni, serve "un raccordo" tra le diverse istituzioni coinvolte, nel rispetto del ruolo e dell’autonomia di Governo, Regioni e Comuni, e di una progettazione di interventi sull’intero territorio nazionale - ben al di là quindi dell’impiego di 90 custodi socio sanitari nelle sole città di Genova, Milano, Roma e Torino - che permetta alle persone anziane del nostro Paese, soprattutto quelle più sole e deboli, di vivere questa estate con maggiore sicurezza e tranquillità.
Di qui la richiesta della costituzione di un tavolo tra Governo, Regioni e Comuni, per affrontare con spirito collaborativo, l’emergenza giunta puntuale anche quest’anno.