Anziani per ogni stagione
Una estate come le altre.
di Rosario Trefiletti
Ci si accorge degli anziani l’estate, quando fa caldo e si va in vacanza, le città sono deserte, i negozi sono chiusi, i servizi sociali e sanitari ridotti all’essenziale. Spesso è troppo tardi e allora ci si dispiace, con la speranza di cancellare i sensi di colpa e mettersi l’animo in pace.
Tutti sono lì a dare consigli: fate questo e non fate quest’altro. Cercate di non morire, anche se vi tocca soffrire. L’estate ed il caldo passerà. Lo abbiamo fatto anche noi di Federconsumatori consigliando, ad esempio, spese appropriate nei tempi e nei modi per non aggiungere danno al danno. Altri si sono sbizzarriti, tra questi diversi ministri della Repubblica.
Ma gli anziani sono sempre tra noi, anche durante il resto dell’anno, quando i servizi sociali e sanitari sono sovraffollati ed essi sono costretti ad interminabili file o a sottoporsi a liste d’attesa lunghe una vita. Sono tra noi con il loro reddito troppo risicato per fare la spesa e pagare il ticket o l’assistenza domiciliare.
L’emergenza si ripete con un ritmo costante, da decenni: da quando ci siamo accorti che la quota parte di anziani nella nostra società corre velocemente verso il 20% e da quando la vacanza è un diritto di tutti e tutti più o meno la fanno nello stesso periodo. E gli anziani restano a casa. I più fortunati fanno una vacanza in bassa stagione, anche grazie alla loro autonoma capacità di organizzarsi nelle associazioni dei centri anziani e dei sindacati.
Cosa è cambiato dalle prime emergenze. Molti Comuni e le città si sono dati da fare, anche se il loro impegno è ancora molto al disotto delle necessità. Non ci sono i soldi, si ricorre al volontariato, si combatte una battaglia titanica per mantenere il livello dei servizi pubblici, mentre il Governo taglia i trasferimenti agli enti locali.
Il Ministro della salute invece ci ha divertito (ma ci sarebbe da piangere!) con i suoi inviti a portare gli anziani nei supermercati, all’aria fresca, e ci ha stupito con i suoi "custodi sociali", una sperimentazione di 99 persone che da qualche parte prenderebbero in carico gli anziani. Bisogna essere creativi per farsi notare all’interno di un governo grigio e sconquassato.
Il Ministro del welfare invece approfitta del caldo per imporre la riforma delle pensioni con voto di fiducia, contro ogni buonsenso e noncurante della opinione dei sindacati. Mentre si predica la riduzione delle tasse, ma non si decide sul diritto alla restituzione del fiscal drag per i pensionati o sull’adeguamento dell’assegno familiare.
Poi ci si è messo anche il Ministro dell’Interno. Andate tutti nelle caserme dei Vigili del Fuoco! Ci chiediamo: a fare cosa?
Intanto aumentano i prezzi dei beni di consumo più legati alla stagione: bevande, ventilatori, frigoriferi, apparecchi per l’aria condizionata. Aumentano la spese per le forniture ed utenza e cresce il consumo di energia per gli elettrodomestici e gli anziani subiscono. E chissà perché una vacanza ad agosto per gli anziani deve essere pensata come un lusso, mentre per tutti gli altri è cosa normale: parliamo per caso di altre discriminazioni di fatto?
Insomma. Non ci piace la demagogia, non ci piace il pietismo, non ci piacciono le lacrime di coccodrillo Vorremmo fatti concreti per tutto l’anno, pur sapendo che ci possono essere periodi particolari e situazioni di emergenza.
Ma per il prossimo anno non saremo più disponibili ad accettare una nuova campagna propagandistica per l’emergenza, specie se quest’anno dovessero ripetersi le tragedie dell’estate scorsa.