Enea: un progetto europeo per costruire anche l’Europa delle persone anziane

 

Age and mobility: il progetto sulla mobilità delle persone anziane è partito da Roma con l'incontro delle istituzioni e delle associazioni degli anziani

 

 

di Elio D’Orazio

 

 

Si è svolta nei giorni dal 17 al 24 maggio la visita-seminario di oltre 40 anziani provenienti da quattro paesi europei (Belgio, Irlanda, Olanda, Germania), nell’ambito del progetto "Age and Mobility" finanziato dalla Commissione Europea. Tale progetto vede come partner italiani ANCeSCAO, FIPAC-Confesercenti, FIPEC-Upter, Federconsumatori, Fortur. Hanno aderito in diverse forme alla realizzazione della visita-seminario il Comune di Roma, il Comune di Monterotondo, Il Comune di Genzano, il Comune di Nemi, la Provincia di Roma, La Regione Lazio. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, L’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo. L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare e definire le modalità essenziali attraverso le quali è possibile consentire alle persone anziane dei vari paesi dell’Unione europea di effettuare scambi di conoscenze, impegni ed esperienze con particolare riferimento alle difficoltà legate ai trasporti, alla conoscenza delle lingue, alla partecipazione culturale (educazione durante tutta la vita), alla partecipazione in quanto cittadini (e tra le generazioni), alla assistenza alle persone dipendenti, non autosufficienti e disabili. Le persone implicate nel progetto sono essenzialmente le persone fragili dal punto di vista culturale e sociale o che hanno condizioni di mobilità ridotta, che siano donne anziane, persone non autosufficienti, immigrati anziani.

Il seminario italiano è cominciato con la presentazione del programma ENEA e del progetto "Age and mobility" nella sede delle Istituzioni e del Parlamento europea a Roma. Gli impegni elettorali di alcuni parlamentari europei invitati hanno impedito loro di essere presenti, ma sia l’on. Guido Podestà che l’on. Pasqualina Napoletano hanno condiviso con AGE Platform e con le organizzazioni italiane il percorso di preparazione e di predisposizione del programma stesso. Per la Regione Lazio è intervenuta l’assessore regionale ai servizi sociali Teresa Formisano e per la Provincia di Roma Claudio Cecchini. Ambedue hanno rappresentato la loro attenzione ai temi degli anziani e della mobilità degli stessi in Europa, dichiarando la loro adesione al progetto ed il loro impegno per un futuro programma europeo.

In ripetute occasioni la delegazione dei paesi partner ha incontrato e vissuto momenti significativi nei centri anziani della città e dei comuni di Genzano e Monterotondo, a stretto contatto con le persone anziane che li frequentano, con gli anziani che li dirigono e gli amministratori comunali che se ne fanno sostenitori e con i dirigenti dell’associazione ANCeSCAO. Nel centro anziani di San Saba in Roma la delegazione ha potuto anche cenare e partecipare attivamente alle esibizioni del coro del Centro. La esperienza dei centri anziani è risultata particolarmente interessante per essere così diffusa, così ricca di iniziative, così partecipata e soprattutto per essere autogestita dagli anziani stessi. Di particolare interesse è stato l’incontro con l’assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Raffaela Milano e la sua collaboratrice Francesca Marchetti. In quella occasione e stata testimoniata in modo concreto la grande mole di attività ed interventi che si svolgono nell’ambito della città di Roma, rilevandone la problematicità tipica di una metropoli. I partecipanti si sono dimostrati molto interessati ed hanno intrattenuto l’assessore con numerosissime domande e proposte relative ai temi più scottanti riguardanti le persone anziane che vivono in una grande metropoli: solitudine, isolamento, non autosufficienza, povertà. E’ stato illustrato il sistema degli interventi, mettendo in rilievo la grande partecipazione degli stessi anziani e delle loro associazioni.

Anche gli incontri con le amministrazioni comunali di Genzano, Nemi e Monterotondo si sono rivelati molto positivi.

Altrettanto interessante è stato il seminario che si è svolto con Federconsumatori, presso la sede Unipol di Roma, sui temi della difesa dei cittadini anziani in quanto consumatori, utenti e risparmiatori. Dal controllo sui prezzi e tariffe, alla garanzia della qualità dei prodotti, dalla affermazione dei diritti degli utenti dei servizi pubblici di varia natura, alla tutela del risparmiatore: sono questi i temi trattati. Le persone anziane infatti sono particolarmente fragili nei confronti degli aumenti indiscriminati di prezzi e tariffe, sono spesso oggetto di discriminazioni nel beneficiare dei servizi pubblici (trasporti, salute, assistenza sociale), costituiscono una gran parte dei piccoli risparmiatori finanziari, indifesi rispetto alla complessità dei fenomeni del mercato finanziario ed al ripetersi sempre più frequente di truffe e fallimenti. E’ stato rilevato come sia importante per la mobilità degli anziani in Europa la predisposizione di efficaci strumenti di tutela dei consumatori e dei risparmiatori e degli utenti dei servizi, anche al fine di facilitare la mobilità e la sempre possibile residenzialità delle persone anziane in paesi diversi da quelli di provenienza (ricongiunzione con parenti, cultura ed educazione, lavoro, ecc.).

I temi delle pensioni e del reddito delle persone anziane sono stati trattati nell’incontro con FIPAC-Confesercenti, il sindacato dei pensionati del commercio. E’ stata fatta una valutazione sulla crisi dei sistemi previdenziali e sulla necessità di adeguarli alle mutazioni economiche e sociali e del rapporto tra le generazioni, riaffermando il diritto al reddito essenziale per tutti e per gli anziani, ma anche sollecitando riforme che consolidino il rapporto di solidarietà tra le generazioni e che articolino il sistema previdenziale sui tre pilastri, pubblico obbligatorio, contrattuale, privato assicurativo, privilegiando le forme solidaristiche.

L’incontro con la Fipec-Upter, Università popolare e della terza età di Roma, ha suscitato grandissimo interesse: il numero dei partecipanti ai corsi, il numero dei corsi e la loro diversificazione, la grandissima partecipazione ai corsi di lingue, le opportunità di partecipazione gratuita per le persone con difficoltà economica, la diffusa presenza di sedi nel territorio e nella città di Roma. E’ stata rilevata dai partecipanti la caratteristica specifica di iniziativa non direttamente finalizzata al lavoro o alla qualificazione professionale, bensì alla crescita personale verso livelli più alti di autodeterminazione, di libertà e di partecipazione. E’ stato altresì rilevata la particolare forma organizzativa delle università della terza età presenti in Italia: esse sono associazioni autogestite ed prevalentemente autofinanziate dai soci e dai partecipanti alle attività educative, didattiche e formative.

Il tema del turiamo sociale delle persone anziane è stato affrontato nell’incontro predisposto da Fortur nei pressi del lago di Nemi. In quella occasione è stato presentato il quadro normativo e legislativo che in Italia consente e favorisce la gestione del turismo sociale da parte delle associazioni di promozione sociale. E’ stato inoltre presentato il quadro delle iniziative che i Comuni sostengono e finanziano per consentire alle persone anziane in difficoltà economiche o svantaggiate di poter accedere al beneficio della vacanza, del turismo culturale, del turismo curativo. Lo sviluppo di un turismo sociale di massa per le persone anziane in Europa sarà possibile se dall’Europa arrivano direttive e programmi adeguati. Si tratta ad esempio di promuovere un programma di facilitazione linguistica, di sicurezza nei trasporti, di assistenza sanitaria.

Per il prossimo anno 2005 è previsto il prolungamento del progetto al fine di approfondire temi specifici. In Italia si terrà un seminario nel quale saranno prese in esame le barriere materiali, formali ed informali che rendono difficile se non impossibile la mobilita degli anziani in Europa.

Auspichiamo che tutto questo lavoro porti alla formulazione di un grande programma europeo per la mobilità delle persone anziane in Europa.