Truffe agli anziani: il terzo pericolo di questa estate dopo afa e solitudine
Nei primi 5 mesi del 2004 più denunce dell’intero 2003. Ecco le ultime trovate degli sciacalli
di Roberto Lamura
Sono dei veri professionisti, lavorano dal lunedì al venerdì, altrimenti non ci si può presentare a nome di Enel o Asl, e sono organizzati in vere e proprie squadre della truffa. I mesi estivi sono quelli migliori per compiere atti di sciacallaggio a danno degli anziani quando cioè sono più soli e quindi più esposti. Le scuse per entrare in casa sono tante, alcune semplici altre più sofisticate. Una volta in casa, il gioco è fatto e portare via soldi e gioielli è un gioco. Solo nei primi 5 mesi del 2004 le truffe denunciate a carico di persone sopra i sessant’anni sono state 5.705 contro le 5.445 di tutto il 2003. Un’impennata mai vista. I danni psicologici alle persone anziane vittime di truffe sono devastanti. Vere e proprie depressioni che non di rado conducono a gesti estremi. Inoltre la paura di essere considerati degli incapaci limita l’esposizione delle persone alla denuncia, con il rischio che molti episodi restano taciuti. Anche quando vengono individuati i colpevoli se la cavano con poco, per questo sono iniziati degli appelli al ministro Castelli perché promuova l’inasprimento delle pene. Accanto alle persone anziane sono scesi in campo le televisioni nazionali con una serie di spot anti truffa realizzati con gli attori del serial televisivo della Rai "La squadra". Vediamo quali sono le maschere che usano i truffatori per carpire la fiducia degli ultrasessantenni e quali le precauzioni da utilizzare. Lo straniero ferma l’anziano per strada per chiedere un’informazione. Deve donare 500.000 euro (in assegni) ma non trova il tal notaio. "Gli assegni li lascio a lei, li consegni pure con comodo". Però ha bisogno 1.000 o 2.000 euro per le spese urgenti. Lo straniero ha sempre un complice. L’addetto del gas. Anche lui come quello della luce e dell’acqua, agisce in coppia. Deve controllare l’impianto o il contatore. Intrattiene l’anziano mentre il complice, con la scusa di andare in bagno, entra in camera da letto. Il venditore. Offerte speciali, spesso gratuite, di lenzuola o asciugamani. "Tenga questo lato, guardi com’è grande e bello". Il lenzuolo copre la vista del complice che intanto cerca soldi o gioielli nei cassetti del tinello o della camera. La donna incinta. Cuscino nascosto sotto la gonna, suona a lungo il campanello (per finta) dell’appartamento accanto a quello interessato. L’anziano si affaccia, lei spiega che ha proprio bisogno di aiuto ma l’amico non è in casa. Chiede un bicchiere di acqua. Come si fa a dire di no? E da lì il gioco è fatto. Il collega. "Toh, guarda chi si vede!, eravamo assieme nella ditta… io ero al magazzino, tu alla spedizione". Da una notizia rubata al bar e il nome di una ditta, si arriva alla proposta di comprare un anello da 10.000 euro. "Per te solo 1.000, siamo sempre colleghi". Il bancario. Avvicina chi ha appena ritirato dei soldi. "C’è stato un’errore dobbiamo controllare". Le scuse sono tante. "Ci siamo accorti di averle dato banconote false. Me le consegni che gliele faccio cambiare subito". L’impiegato. Si presenta come l’impiegato dell’ Inps, delle Poste o di altri enti. "Dobbiamo controllare il libretto della pensione. C’è anche un altro problema: non vorremmo averle consegnato banconote con la K nel numero di serie. Sono difettose dobbiamo cambiarle". La figlia. Avvicina soltanto donne molto anziane. "Signora lei mi ricorda tanto la mia mamma che poveretta mi ha lasciato. Due gocce d’acqua. Proprio perché le assomiglia tanto le dono questa collana. Vale 100.000 euro, a lei chiedo 500 euro, i soldi per tornare a casa mia". L’assistente. Quella sociale o segretaria del sindaco o inviata dalla Curia. Si presenta per portare aiuto ai poveri anziani. Magari offre 20 euro, promette pasti caldi, e poi con la solita scusa - del bagno - s’infila in altre stanze. Il carabiniere. "Sappiamo che lei in casa ha dei gioielli. In giro ci sono tanti ladri. Prenda i suoi ori e venga con noi in banca. Adesso li custodiscono gratis. E’ un nuovo servizio". Diretti alla banca l’auto si ferma. "Signora scenda un attimo a comprare una marca da bollo, è per la banca…" e il gioco è fatto. Ecco alcuni dei sistemi più diffusi per truffare gli anziani, tutti fanno leva sulle debolezze e le fragilità emotive di queste persone e per questo sono ancora più deplorevoli.
Federconsumatori ha stilato una serie di regole semplici da seguire per evitare di cadere nelle mani degli sciacalli.
1. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
2. Verificate con una telefonata da quale ente o società sono stati mandati gli operai alla vostra porta, non aprite se non ricevete rassicurazioni.
3. Ricordate che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette o per sostituire banconote false o difettose.
4. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi.
5. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o alla posta fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui si pagano le pensioni.
6. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o della Posta e parlatene con gli impiegati o i vigilanti.
7. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.
8. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro consegnato.
9. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza. Evitate di eseguire operazioni se vi sentite osservati.
10. per qualunque problema o per chiarire dei dubbi non esitate a chiamare il 113.
Dieci facili regole da seguire per limitare le possibilità di cadere nelle trappole truffaldine. Federconsumatori, da sempre accanto alle fasce più deboli della popolazione, ha ritenuto di dare il suo contributo, ricordando che specie gli anziani sono le persone che più di altre necessitano di aiuti e interventi costanti da parte delle amministrazioni, tagli permettendo.