Occhio ai saldi estivi!

 

In caso di contenziosi è opportuno rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori, oppure alle Commissioni di Conciliazione delle Camere di Commercio..

 

 

di Viola Conti

 

 

La stagione dei saldi è appena iniziata e proprio per questo è necessario fare attenzione alla merce acquistata per non incappare in piccole o grandi fregature, dunque si dovrà prestare attenzione ad alcune regole di base. Il venditore deve rispettare l’obbligo di separare la merce in saldo da quella che ne è esclusa, se ciò fosse impossibile, il venditore deve sospendere la vendita ordinaria. La pubblicità della vendita di fine stagione non deve più contenere messaggi ingannevoli per il consumatore: non sono più ammessi riferimenti a vendite fallimentari o simili, nemmeno in termine di paragone. Il messaggio pubblicitario deve contenere gli estremi della comunicazione al Comune, nonché la durata della vendita stessa.

E’ bene anche ricordare che l’indicazione del prezzo deve essere presente su tutti i prodotti, anche se appartenenti allo stesso genere. In assenza di questi, il venditore è tenuto ad applicare lo stesso prezzo di vendita a tutti gli articoli della stessa tipologia. Il venditore è obbligato a praticare al consumatore i prezzi pubblicizzati senza limiti di quantità od obbligo di abbinamento con altre vendite, fino all’esaurimento delle scorte. Si ricorda che sia per le vendite promozionali, che per quelle di fine stagione, è obbligatorio esporre sul cartellino il prezzo di vendita originario, il prezzo scontato e la misura dello sconto indicato in percentuale. In caso d’esaurimento di scorte di determinati prodotti, il venditore è obbligato ad esporre cartelli di avviso al pubblico ben visibili anche dall’esterno. Il rivenditore deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità della reale rispondenza dei prezzi e degli sconti dichiarati, oltre alla composizione merceologica e la qualità della merce. Come sempre, è necessario conservare lo scontrino fiscale: in seguito potrebbe rivelarsi molto utile per dimostrare luogo e data dell’acquisto e il prezzo pagato.

Inoltre, nel corso delle vendite di fine stagione, spesso al consumatore viene detto che la merce non può essere sostituita o rimborsata. Queste affermazioni non corrispondono al vero! Anche per le vendite in saldo, valgono le regole generali previste per il commercio. Per quanto riguarda la merce difettosa il Codice Civile indica che "la cosa venduta deve essere immune da vizi o difetti". Nel caso in cui nei due mesi successivi all’acquisto, il consumatore rilevi la presenza di difetti, può pretendere un’equa riduzione di prezzo o la restituzione di quanto pagato. In questi casi, richiedere la sostituzione del prodotto si presenta oggettivamente difficile, stante il presumibile scarso assortimento di prodotti in saldo. Per la merce acquistata nei locali commerciali, in saldo o meno, non può essere preteso il "diritto di ripensamento".

Sempre per le vendite in saldo, spesso viene detto al consumatore che la merce acquistata non può essere pagata con carta di credito. Anche questa affermazione deve essere contestata! Per i pagamenti effettuati con la carta di credito, i negozi che espongono le vetrofanie di questi servizi non possono certo sospenderli nel periodo dei saldi. Eventuali rifiuti possono essere segnalati alle società che emettono queste carte per le opportune verifiche.

Se durante il periodo delle vendite di fine stagione si verificano problemi o irregolarità, è opportuno che il consumatore segnali il fatto alla Polizia Municipale competente in materia di sorveglianza, controlli e sanzioni. In caso di contenziosi è opportuno rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori, sempre più presenti sul territorio, particolarmente attrezzate per indicare al consumatore la soluzione più vantaggiosa. Tra le soluzioni più innovative ed economiche, ora è possibile rivolgersi alle Commissioni di Conciliazione delle Camere di Commercio mentre, per le questioni più complesse, è opportuno valutare la possibilità d’intervento del Giudice di Pace.

 

 

 

SALDI: LE 5 REGOLE D’ORO DA SEGUIRE

 

OSSERVARE  attentamente il prezzo di ogni articolo esposto!. A volte esistono forti sconti su prodotti di richiamo, immediatamente ricaricati su altri con sconti solo apparenti.

VERIFICARE  che quanto dichiarato nelle informazioni pubblicitarie, sui cartelli o sugli stessi cartellini di accompagnamento dei prodotti, corrisponda a quanto indicato in etichetta. Evitare l’acquisto di prodotti senza etichetta o con etichetta con informazioni insufficienti ( vedi ad es. quelle sulla manutenzione del capo).

DIFFIDARE    da chi propone vendite di fine stagione immediatamente dopo aver terminato una vendita promozionale.

PREFERIRE    gli articoli proposti in vendita in pochi numeri o taglie. Di solito si tratta di vera merce residua, della quale il venditore ha tutto l’interesse di disfarsene prima della stagione successiva.

PREVENIRE   i dubbi legati alla reale entità dello sconto di determinati articoli, individuando prima dell’inizio dei "saldi" prezzi e qualità di questi prodotti, possibilmente presso diversi esercizi. Attenti a valutare bene i super-sconti!.

            In tempi recenti, sempre più consumatori segnalano casi di saldi fittizi: in pratica il prezzo originale indicato sul cartellino viene artificiosamente aumentato, in modo che il prezzo "scontato" resti immutato anche dopo lo "sconto". Questi casi vanno segnalati immediatamente alla Polizia Municipale, direttamente o tramite le associazioni dei consumatori. Si invitano pertanto i comandi di Polizia Municipale a intensificare i controlli, vigilando affinché tali fenomeni non abbiano ad accadere.