L’Indagine di Federconsumatori /3

 

CONTRAFFAZIONE:

Tutela della proprietà intellettuale in Europa

 

La proposta della direttiva Europea: innovazione tecnologica, armonizzazione delle sanzioni e tutela del consumatore.

• Antonio Ruda

 

La contraffazione in Europa trova un terreno fertile nelle disparità esistenti in tema di normativa posta a difesa del diritto di proprietà intellettuale all’interno del mercato europeo. È questo il principale risultato della consultazione seguita alla presentazione, nel 1998, del Libro verde sulla contraffazione da parte della Commissione europea. La risposta delle istituzioni Comunitarie si è concretizzata in una Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del gennaio 2003 relativa alle "Misure e alle procedure volte ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale". In questa nota illustriamo i principi normativi ed economici sui quali poggia la Proposta di Direttiva.

 

Armonizzazione delle sanzioni

 

Nella Relazione tecnica che accompagna la proposta di direttiva si afferma testualmente che "le disparità nei regimi di sanzione, oltre a nuocere al corretto funzionamento del mercato interno, rendono difficile condurre una lotta efficace contro la contraffazione e la pirateria". Dal punto di vista economico l’inefficacia della lotta alla contraffazione determina una "perdita di fiducia nel mercato interno" da parte degli operatori economici e, di conseguenza, una riduzione degli investimenti. Gli autori di atti di contraffazione non hanno mancato di approfittare delle lacune e delle differenze nella tutela della proprietà intellettuale. In altri termini, la diversità delle norme nazionali permettono non solo un vantaggio per i contraffattori, ma distorcono la concorrenza all’interno del mercato comune.

È importante ricordare che l’interesse comunitario nella tutela della proprietà intellettuale e nella lotta alla contraffazione è ormai un fatto acquisito sin dal 1995, anno nel quale una sentenza della Corte di giustizia europea stabiliva la competenza della Comunità in tema di protezione dei brevetti nel settore farmaceutico fornendo la base giuridica degli interventi di armonizzazione europea in questo settore.

 

Lotta alla contraffazione e innovazione tecnologica

 

La relazione che accompagna la Proposta di Direttiva, allo stesso tempo, mette l’accento sull’innovazione tecnologica e di prodotto come condizione per contrastare efficacemente la contraffazione. Secondo gli estensori della Proposta di Direttiva, occorre creare, nell’ambito dell’Unione Europea un contesto propizio allo sviluppo delle attività di creatori, ricercatori e inventori. Per conseguire questo obiettivo occorre garantire la libera circolazione delle informazioni. La contraffazione provoca una "banalizzazione" del prodotto originale che si riflette in maniera negativa sull’immagine del prodotto autentico presso i potenziali acquirenti, annullando di fatto parte degli sforzi e degli investimenti nel miglioramento dell’immagine e della qualità. Per questo motivo l’innovazione e la ricerca sono essenziali anche in settori apparentemente "maturi", come il tessile e l’abbigliamento, al fine di elevare gli standard di qualità e creare per questa via una barriera all’entrata della contraffazione nel mercato dei prodotti autentici.

 

Salvaguardia e sviluppo del settore culturale

 

Una mancata protezione dei diritti di proprietà intellettuale rappresenta una minaccia per il nostro patrimonio e la nostra diversità culturale.

Nella relazione tecnica che accompagna la Proposta di Direttiva si quantificano in circa 4,5 miliardi di euro i danni economici procurati annualmente al settore culturale a causa di atti di contraffazione e di pirateria. Queste costituiscono, allo stesso tempo, un pericolo per la salvaguardia della pluralità culturale . È il caso, in particolare, delle opere pubblicate in quantità limitata, prive di economie di scala, spesso provenienti dalle culture degli Stati membri più piccoli.

 

Contraffazione e tutela del consumatore.

 

Anche se a volte il consumatore è consapevole di acquistare un prodotto contraffatto, in molti settori questo fenomeno rappresenta un pericolo alla sicurezza e alla salute. Nella consultazione avviata con la pubblicazione del Libro verde sono stati fatti significativi esempi di contraffazioni in settori a rischio: materiale sanitario, detersivi con agenti caustici, antibiotici adulterati, sostanze cancerogene negli indumenti, olio per motore di scarsa qualità, bevande alcoliche tossiche, elettrodomestici difettosi, vaccini antirabbici inefficaci, filtri difettosi per motori diesel.

Con l’armonizzazione delle legislazioni nazionali in tema di tutela della proprietà intellettuale si fornirà un importante contributo al rafforzamento della tutela dei consumatori. Allo stesso tempo si potenzierà il ruolo e la funzione delle direttive europee sulla responsabilità civile dei prodotti e sulla sicurezza generale dei prodotti.

 

Contraffazione e legalità

 

La contraffazione rappresenta una minaccia alla legalità e all’ordinato svolgimento dell’attività economica. Allo stesso tempo essa prospera nella sistematica violazione della legislazione in tema di lavoro. Il passaggio dell’attività di contraffazione dalla scala artigianale a quella industriale ha dato la possibilità a parti importanti del settore illegale dell’economia di realizzare importanti profitti al netto di rischi eccessivi. Internet svolge attualmente la funzione di volano e moltiplicatore delle attività illecite: "Oggi la contraffazione e la pirateria" - afferma la Relazione tecnica - "sembrano addirittura essere diventate attività più interessanti del traffico illecito di droga in quanto permettono di ottenere notevoli profitti potenziali senza il rischio di pesanti sanzioni. La contraffazione e la pirateria su scala commerciale fungono quindi da vettore e da supporto per la criminalità, incluso il terrorismo". La consultazione degli operatori interessati ha confermato i legami che esistono tra contraffazione, pirateria e criminalità organizzata.

In conclusione, la lotta alla contraffazione e alla pirateria nel mercato interno possono fornire un prezioso ausilio alle iniziative adottate nel settore della giustizia e di lotta alla criminalità.