Ferrovie, dal primo di ottobre aumentano le multe sui treni

 

 

Federconsumatori Invita  i passeggeri a non pagare la sanzione di 25 euro qualora la fila per procurarsi il biglietto nelle stazioni superi i 15 minuti di attesa.

 

di Elio D’Orazio

 

 

 

Dopo la proposta del presidente del Ferrovie Elio Catania che ha avuto la bella pensata di richiedere un ritocchino alle tariffe dei treni, riuscendo pure a scovare un elenco di possibili “buoni motivi” a giustificazione dell'ennesima rincaro a carico degli italiani, l'Intesaconsumatori annuncia che impugnerà al Tar qualunque eventuale variazione delle tariffe ferroviarie.

L'Intesa si opporrà in ogni sede e con ogni mezzo a una tale ventilata decisione, accettata subito con entusiasmo dal ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi, che, ricordiamo, è anche quello che è contento di eventuali aumenti autostradali o di cambiare denominazione alle superstrade, così da giustificare l'introduzione del pedaggio.

È il colmo che in un momento critico, in cui si chiede al Governo di dare una calmata ai prezzi dei servizi pubblici, ci sia qualcuno che, invece, non ci sta. Tutto questo senza contare che, in questi ultimi tre anni, a livello regionale, le tariffe ferroviarie sono aumentate mediamente dal 7 al 15%, aumenti dunque 3-4 volte superiori all'inflazione. In alcune regioni, come la Lombardia, ci sono state punte di aumenti del 25-30%.

Se a questo aggiungiamo il continuo peggioramento del servizio offerto, a cominciare dai ritardi sistematici, ecco che il quadro imponga di lasciare le tariffe lì dove sono, se non addirittura la richiesta di risarcimenti.

Ma come se non bastasse ecco sopraggiungere la novità a cui nessuno aveva pensato: l’aumento delle multe deciso da Trenitalia. Infatti, per chi sarà sprovvisto di biglietto o non lo avrà convalidato, sono previsti inasprimenti delle contravvenzioni, a partire dal primo di novembre, ma già in vigore nel mese di prova di ottobre.

ADOC, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI propongono un’iniziativa che funga da contrappeso alla proposta di Trenitalia. Invitano infatti i passeggeri a non pagare la sanzione di 25 euro qualora la fila per procurarsi il biglietto nelle stazioni superi i 15 minuti di attesa.

In questi casi Trenitalia dovrebbe prevedere la possibilità di fare il biglietto a bordo senza penali – sostengono le 4 associazioni. Secondo un monitoraggio effettuato da Intesa pochi mesi fa è emerso infatti che nelle ore di punta le attese alle biglietterie delle grandi stazioni vanno dai 10 ai 30 minuti. Questo perché le strutture sono spesso insufficienti, obsolete e con carenza di personale, fattori che danneggiano non poco l’utenza, costretta ora anche a subire la multa da 25 euro qualora non abbia in tempo – e non per colpa propria – a convalidare il biglietto acquistato in fretta e furia.

Quei 15 minuti di attesa alle biglietterie – fa notare l’Intesa – rappresentano un tempo pari al 12,5% del tempo totale di un viaggio di 2 ore, del 25% su un viaggio da 1 ora e ben il 50% su un viaggio di 30 minuti!!!

Per questo motivo una sanzione da 25 euro è assurda e ingiusta – conclude l’Intesa - e il passeggero può anche rifiutarsi di pagarla, sostenendo poi le sue sacrosante ragioni dinanzi all’autorità.