Carburanti presso i supermercati:

troppe leggi scoraggiano le vendita

 

 

Al centro commerciale Auchan di Bussolengo, benzina a 5 centesimi in meno al litro rispetto al prezzo consigliato dalle compagnie petrolifere

 

di Roberto Lamura

 

 

 

Il caro benzina registrato negli ultimi mesi ha riportato alla luce la necessita’ di liberalizzare la vendita dei carburanti anche presso i centri commerciali. La catena Auchan-Gruppo Rinascente ha iniziato questa esperienza con il punto vendita di Bussolengo a Verona, uno dei pochi in Italia. Vediamo, allora, come nasce l’esperienza e quali sono i vantaggi per i consumatori.“Abbiamo rilevato la stazione di servizio presente nel parcheggio del nostro centro commerciale di Bussolengo da una compagnia petrolifera e poi, nel settembre del 2003, abbiamo inaugurato la stazione a insegna Auchan-Gruppo Rinascente, vendendo la benzina a 5 centesimi in meno al litro rispetto al prezzo consigliato dalle compagnie petrolifere”. Fa sapere il gruppo, e aggiunge. “Lo sconto cresce nei periodi di promozione del centro commerciale (circa 4 all’anno), e tra breve, sarà ancor più sensibile per quei consumatori che possiedono la fidelity card (“Accord”). Abbiamo più che raddoppiato l’erogato di benzina in pochi mesi, e ciò testimonia quanto i consumatori abbiano apprezzato quest’offerta”.

Interessante è conoscere come Auchan riesca a praticare questa politica dei prezzi sui carburanti.

“In virtù dell’erogato, che è assai maggiore di quello medio dei 20mila e oltre distributori di benzina italiani. Non si tratta di un prodotto civetta, come sostengono alcuni, perché registriamo comunque un margine di profitto. Concepiamo il carburante come un qualsiasi altro prodotto e seguiamo la direzione tracciata dal nostro slogan “la forza della convenienza”. Dicono in Auchan.

Non tutte le aree commerciali sono adatte ad ospitare anche i distributori. Vediamo quali sono le caratteristiche che devono possedere le aee dei centri commerciali.

“E’ necessario ci sia, nel parcheggio del centro commerciale, uno spazio sufficiente ad ospitare una stazione di servizio, quindi le pompe e i due “caselli” di pagamento, con cassiera. Laddove possibile, installiamo anche un autolavaggio (a Bussolengo ve ne è uno, gestito da terzi). Aggiungono.

Da noi fare benzina al supermercato è un vantaggio ancora per pochi. In Italia, infatti, si contano pochissime aree commerciali dotate di distributori, rispetto a Francia e Germania. Secondo il gruppo de La Rinascente: “L’Italia sconta un generale ritardo nella diffusione della grande distribuzione rispetto ai Paesi europei più industrializzati, ancor più marcata nel Centro e nel Sud. Tanto più accusiamo un ritardo nel concetto di distribuzione di carburante nei centri commerciali, basti dire che in Francia la grande distribuzione ha iniziato a vendere benzine a metà degli anni’70, trenta anni fa!”.

Un ritardo, quello italiano, che le cui cause sono da ricercare nelle resistenze burocratiche e nell’assenza di una politica nazionale dei consumi che includesse anche la vendita dei carburanti. Il gruppo Auchan ne sa qualcosa.

“Le difficoltà sono state notevoli, occorre infatti attraversare una via crucis normativa e burocratica. Ma sarebbe stato assai peggio se avessimo dovuto aprire un distributore ex novo. Aprire una nuova stazione di servizio è davvero un rompicapo, perché ogni Amministrazione Regionale ha un suo Regolamento in materia, uno diverso dall’altro: ci sono Regioni che chiedono la restituzione di una o due licenze per poterne concedere una; altre Regioni hanno bacini contingentati, totali o parziali; altre hanno semplicemente deciso che le stazioni di servizio sul loro territorio sono troppe e dunque non se ne può aprire nessuna nuova” dicono in Auchan. E poi “c’è il discorso delle autorizzazioni dei Comuni interessati, che sono di diversa natura, non facili da ottenere. Ed infine, ricordiamo che è sufficiente che esista nelle immediate vicinanze del centro commerciale un distributore di benzina per impedire l’apertura di una nuova stazione di servizio. Gli ostacoli sono tanti, più quelli invisibili che quelli manifesti. Auchan-Gruppo Rinascente non chiede leggi speciali per l’ingresso della grande distribuzione nel mercato, ma la piena applicazione della Legge 32 del 1998 che prevede l’entrata di nuovi operatori nel mercato dei carburanti, una legge che abolisce il concetto di licenza e che prevede flessibilità nella definizione di orari e distanze”.

Nonostante queste difficoltà il gruppo fa sapere di voler continuare su questa strada.

“Auchan-Gruppo Rinascente ha da anni dichiarato pubblicamente che intende aprire stazioni di servizio unicamente nei suoi 37 centri commerciali (oltre quello già esistente di Bussolengo) e nei nuovi centri che si dovessero realizzare in futuro”.