Telecom e l’incubo del “709”

 

Una lettera del gestore nazionale tenta d'intimorire i clienti truffati, per recuperare i soldi in bolletta.

 

di Roberto Lamura

 

 

Sono state migliaia le famiglie in Italia vittime del famigerato 709, numero telefonico a tariffa alta, attivato dal virus informatico “Trojan Horse” (cavallo di Troia) causa di bollette telefoniche salatissime. Il virus, immesso in internet da aziende senza scrupoli, accendeva un collegamento telefonico alla numerazione 709 all’insaputa del navigatore. Negli ultimi due anni sono state centinaia le denunce degli abbonati alla Telecom, che dopo forti pressioni anche delle associazioni dei consumatori, aveva deciso di scorporare dalle bollette i costi relativi allo 709 previa presentazione di denuncia all’Autorità giudiziaria. L’inchiesta è ancora incorso, e la questione sembrava risolta per i consumatori vittime della truffa telefonica ma qualcosa è cambiato nei mesi estivi. A fine luglio si annuncia l’ennesimo tentativo di far cassa da parte del gestore telefonico nazionale dopo aver latitato sui controlli che hanno reso possibile la truffa.

Federconsumatori denuncia l’azione intimidatoria che Telecom Italia sta attuando verso quegli abbonati che avevano contestato le bollette telefoniche contenenti addebiti per servizi non richiesti: il famigerato prefisso 709. L’ azienda telefonica sta inviando ai contestatori una lettera in cui leggiamo soltanto un goffo tentativo di “scongelare” i presunti crediti vantati nei confronti degli abbonati. Se così non fosse, non si capirebbe perché la lettera non riporta la data, il destinatario, e soprattutto non è firmata da alcun dirigente responsabile. Solo un generico si “prega” il Gentile Cliente di comunicare (a Telecom Italia) gli atti relativi alla denuncia inoltrata all’Autorità Giudiziaria e da Questa notificati in qualità di persona offesa. E prosegue: “In mancanza di un Suo riscontro, Telecom Italia La contatterà prossimamente per la definizione del reclamo.”

Premesso che l’Autorità Giudiziaria, ad oggi, non ha notificato alcuna informazione sui fatti e le indagini, cosa peraltro a cui non è tenuta, ci preme ricordare che tra Telecom Italia e Associazioni dei Consumatori esiste un accordo in base al quale l’Azienda telefonica, nel rispetto di procedure concordate per la presentazione del reclamo (fra le quali la presentazione di formale querela nei confronti d’ignoti), ha accettato il pagamento delle bollette depurate degli addebiti per traffico verso numerazione “709” e, per i casi in cui il Cliente avesse già pagato, ha restituito (salvo poche eccezioni ancora in via di trattativa) la somma contestata. Per questo invitiamo coloro che riceveranno le circolari Telecom (di cui alleghiamo copia) a non accettare alcun “contatto” per la definizione del reclamo, ma contattare Federconsumatori che, in attesa di chiarimenti, attiverà, a titolo di servizio gratuito, le procedure di conciliazione. Per informazioni suggeriamo di contattare il sito www.federconsumatori.org

 

Segue lettera Telecom

 

 

Oggetto: Gestione reclami 709

 

Gentile Cliente,

 

facendo seguito all’avviso inserito nel Suo Conto Telecom, ai fini della definizione del reclamo da Lei inoltrato relativamente agli importi contestati per traffico verso numerazioni 709 La invitiamo a volerci comunicare se, in esito alle indagini svolte sulla base della denuncia da Lei presentata, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati per l’accertata frode.

 

Come noto, infatti ai sensi della normativa vigente gli atti con i quali l’Autorità Giudiziaria procede al rinvio a giudizio Le vengono notificati in qualità di persona offesa dal reato.

 

La preghiamo quindi di volerci comunicare quanto richiesto al seguente indirizzo: Telecom Italia, Servizio Clienti Residenziali, casella postale 211, 14100 Asti.

 

In mancanza di un Suo riscontro, Telecom Italia La contatterà prossimamente per la definizione del reclamo.

 

In ogni caso, Le confermiamo che sino alla definizione del suddetto reclamo restano sospese le azioni di recupero del credito per gli importi di cui sopra.