Commercio: preoccupa il calo delle vendite nel settore alimentare, l’ultimo ad essere intaccato in caso di crisi. Il Governo agisca su crescita e lavoro, scongiurando l’aumento IVA.

09/07/2019


L’Istat diffonde oggi i dati relativi all’andamento delle vendite a maggio 2019, registrando un calo del -0,7% in valore e del -0,8% in volume.

Preoccupa in particolar modo il calo delle vendite nel settore alimentare (-1,1% in volume), dato che rivela in maniera evidente la situazione di forte difficoltà in cui versano le famiglie: i consumi nel settore alimentare sono, infatti, gli ultimi ad essere intaccati in frangenti di crisi.

Su base annua, invece, il calo complessivo dei consumi si attesta al -1,8%.

Un dato che deve far aprire gli occhi al Governo ed indurlo a prendere provvedimenti urgenti per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie, anche attraverso una ripresa del mercato del lavoro.

“Per risollevare tale andamento non basteranno i provvedimenti di carattere assistenzialistico adottate finora.  – afferma Emilio Viafora, Presiedente della Federconsumatori. – C’è bisogno di misure di carattere strutturale, in grado di far crescere il lavoro stabile, le garanzie, i redditi, la domanda interna e, per questa via, la produzione.”

Inoltre è indispensabile disporre e attuare fin da ora un piano per scongiurare ogni possibile aumento dell’IVA, che avrebbe effetti catastrofici sull’intero sistema economico, comportando, a regime, un aumento di +831,27 Euro annui a famiglia.

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Federconsumatori – Federazione Nazionale Consumatori e Utenti fa parte di     
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