ALITALIA-ETIHAD:  STANGATA TARIFFARIA IN AGGUATO? RISCHIANO DI PAGARE ANCORA UNA VOLTA I CONSUMATORI LE AVVENTURE DEI CAPITANI CORAGGIOSI, CHE CON  50 MESI DI  DEROGA ANTITRUST SULLA TRATTA RM-MI, VERSARONO ALMENO 250 MLN DI €.

14/07/2014


L’accordo Alitalia-Etihad  rischia di replicare la stangata tariffaria avvenuta   nel 2009, quando il governo concesse una deroga Antitrust, addossando ai consumatori almeno 250 milioni di euro di maggiori costi dei biglietti, per finanziare le avventure dei capitani coraggiosi, con l’aggravante di un forte inasprimento delle tasse aeroportuali, previsto dal provvedimento ‘Destinazione Italia’, che saranno scaricate sui viaggiatori.

   Il monopolio di Alitalia Linate-Fiumicino iniziato nel gennaio 2009 e terminato nel marzo 2013, nella tratta più redditizia ed  una delle più ricche del mondo,  generato dall'integrazione di Alitalia e AirOne seguita all'avvio della nuova Alitalia-Cai,  con la concessione della deroga Antitrust del Governo Berlusconi, è costato almeno 250 milioni di euro in 50 mesi, al ritmo di 5 milioni al mese di maggiori costi addossati ai consumatori.

   Per un viaggio andata e ritorno Fiumicino-Linate con Alitalia, negli anni di monopolio  si spendevano in media da 180 a 250 euro; una sola tratta con acquisto anticipato di 10 giorni costava da 102 a 145 euro a seconda dell’orario;  dopo l’ingresso di Easyjet ed altre compagnie nel marzo 2013, le tariffe sono diminuite in media di 40-60 euro a tratta, attestandosi tra 140- 210 per andata e ritorno; tra 77 e 105 euro con acquisto anticipato, sempre a seconda dell’orario.

   Per Alitalia la rotta Roma-Milano, con circa 1,5 milioni di passeggeri serviti, ha rappresentato quasi il 6 per cento del fatturato complessivo, che nel 2011 è stato di 3,5 miliardi, quota di mercato  scesa anche per la concorrenza delle FS: oggi infatti la quota di mercato della compagnia Alitalia è del  32-33 per cento, rispetto al 56% delle Fs (era l'opposto nel 2008). Lo spostamento della domanda dal 2009 al 2013, ha comportato per Alitalia la perdita di circa 2 milioni di passeggeri e la metà dei ricavi in meno sulla tratta, con il servizio tra Linate e Fiumicino pari al 3% del  fatturato Alitalia, circa 150 milioni ricavati da 60 voli al giorno (trenta andate e trenta ritorni).

    Adusbef e Federconsumatori, preoccupate che si possa ripetere ancora una volta quanto già accaduto per il precedente ‘salvataggio Alitalia’, con un costo di oltre 4 miliardi di euro addossato alla fiscalità generale, a viaggiatori, lavoratori, azionisti ed obbligazionisti, vigileranno –anche con denunce all’Antitrust Europeo ed alle competenti commissioni- per non far replicare l’ennesima operazione avventurose dei capitani coraggiosi, a danno di consumatori e famiglie taglieggiate.

 

TABELLA 1 –  COSTI PER I CONSUMATORI ITALIANI DELL’ OPERAZIONE “ALITALIA-CAI

COSTO MEDIO VIAGGIO A/R LINATE-FIUMICINO DURANTE IL MONOPOLIO

180-250 EURO

COSTO MEDIO VIAGGIO A/R LINATE-FIUM. DOPO INGRESSO EASYJET ED ALTRI

140-210 EURO

QUOTA DI MERCATO DI ALITALIA (2013)

32/33 %

QUOTA DI MERCATO DI TRENITALIA (2013)

56%

NUMERO VIAGGIATORI IN MENO RISPETTO AL 2009

2.000.000

PREZZO PAGATO TRATTA ROMA-MILANO DEROGA  ANTITRUST

250.000.000 DI EURO

FATTURATO DELLA TRATTA LINATE-FIUM. SUL TOTALE FATTURATO (2009)

6%

FATTURATO DELLA TRATTA LINATE-FIUMICINO SUL TOTALE FATTURATO (2013)

3%


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