VACCINI OBBLIGATORI: LE 5 COSE DA SAPERE.

12/06/2017


Il decreto legge sui vaccini obbligatori, approvato dal Governo il 19 maggio 2017, è stato firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: è già in vigore, ma andrà convertito in legge dal Parlamento entro il prossimo 6 luglio.

Il decreto legge rende possibile l’iscrizione agli asili nido e alle scuole materne ai soli bambini vaccinati, aggiungendo sanzioni economiche per i genitori che decideranno di iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo, quindi dalla primaria in poi.

Ecco alcune informazioni utili alla comprensione e all’adempimento degli obblighi imposti.

  1. I 12 VACCINI OBBLIGATORI

Le vaccinazioni obbligatorie, tutte gratuite, passano da quattro a dodici. Per i bambini di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligatorie le seguenti vaccinazioni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo B, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

Per effettuare le 12 vaccinazioni obbligatorie non saranno necessarie 12 diverse punture: 6 vaccini potranno essere somministrati contestualmente con la cosiddetta vaccinazione esavalente (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b), 4 vaccini potranno essere somministrati contestualmente con la vaccinazione quadrivalente (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella), i vaccini anti-meningococco B e anti-meningococco C dovranno invece, essere somministrati separatamente.

Le dodici vaccinazioni elencate dovranno essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascun anno di nascita ed in particolare:

  • i nati dal 2001 al 2004 dovranno effettuare, qualora non abbiano provveduto, le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite), più l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus Influenzae tipo B;
  • i nati dal 2005 al 2011 dovranno effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus Influenzae tipo B;
  • i nati dal 2012 al 2016 dovranno effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus Influenzae tipo B e l’anti-meningococcica C;
  • i nati dal 2017 dovranno effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus Influenzae tipo B, l’anti-meningococcica C, l’anti-meningococcica B e l’anti-varicella.

L’obbligo vaccinale riguarda altresì i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato, privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili.

  1. ESONERI E POSTICIPI DELLE VACCINAZIONI

Sono esonerati dall'obbligo i soggetti già immunizzati per effetto della malattia naturale (ad esempio, i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia). Il vaccino, è invece, posticipato quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta (ad esempio, per i soggetti che hanno presentato pregresse reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti).

In tali casi, i minori saranno inseriti in classi nelle quali sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati: i dirigenti scolastici comunicano all’Asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.

  1. I DOCUMENTI DA PRESENTARE A SCUOLA

Asilo nido e materna

Per poter iscrivere i propri figli all’asilo nido e alla scuola materna (0–6 anni), si dovranno presentare il libretto delle vaccinazioni ed eventuali certificati per esoneri o differimenti delle vaccinazioni.

Nel caso in cui il bambino non sia in regola, non sarà possibile proseguire con l’iscrizione.

In mancanza dei documenti ufficiali, si potrà presentare anche un’autocertificazione che attesti l’adempimento degli obblighi, ma in questo caso bisognerà presentare la documentazione completa entro e non oltre il 10 luglio di ogni anno. La mancata presentazione della documentazione verrà segnalata dai dirigenti scolastici alle autorità sanitarie.

Scuola dell’obbligo

Anche in questo caso, i genitori dovranno presentare il libretto delle vaccinazioni per dimostrare che il proprio figlio è stato regolarmente vaccinato o che si è già provveduto a prendere appuntamento per effettuare le vaccinazioni; e anche in questo caso i genitori potranno presentare un’autocertificazione, con successiva presentazione di tutti i documenti entro e non oltre il 10 luglio di ogni anno. 

La famiglia non sarà comunque obbligata a vaccinare il figlio e questo non comprometterà l’iscrizione a scuola o la partecipazione agli esami: i genitori potrebbero però incorrere nelle multe previste, che saranno applicate per ogni anno di scuola.

 

  1. SANZIONI

In caso di violazione dell'obbligo vaccinale, ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori, è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 7.500 Euro. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende sanitarie locali, a meno che, al momento della contestazione da parte dell’Asl competente e nei tempi indicati nella contestazione stessa, non provvedano a far vaccinare i loro figli o ad iniziare la somministrazione dei vaccini, qualora siano previste più dosi. In caso contrario, l’Asl contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo.

  1. SEGNALAZIONE AL TRIBUNALE

L’Asl sarà chiamata anche a segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni l’inadempimento dell’obbligo vaccinale da parte dei genitori. A seguito della segnalazione, sarà il magistrato a valutare se sussistono i presupposti per l’eventuale apertura di un procedimento.

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