Casa: i costi per il mantenimento dell'abitazione crescono del +0,65% nel 2018. Necessarie ancora 17,5 annualità di stipendio per l'acquisto di un appartamento: nonostante diminuisca il prezzo delle abitazioni, il reddito non cresce abbastanza.

20/04/2018


L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, come ogni anno, ha monitorato le spese per la casa ed i costi ad essa connessi, confermando come quello abitativo rappresenti uno dei problemi principali degli italiani.

I costi relativi al mantenimento di una casa (un appartamento-tipo, di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana) che nel 2018 risultano pari a:

 

  • 1.701,41 Euro al mese per un appartamento in affitto (+0,5% al mese rispetto al 2017)
  • 1.118,80 Euro al mese per un appartamento di proprietà (+0,8% al mese rispetto al 2017).

 

Sebbene i costi delle abitazioni siano in calo, le spese per il mantenimento continuano a salire. Tale andamento è dettato principalmente dalla crescita delle spese relative all’energia elettrica, al servizio idrico ed alla telefonia.

Non migliora molto nemmeno la situazione relativa al numero di mensilità necessarie per l’acquisto dell’appartamento-tipo preso in considerazione, che nel 2018 risulta pari a circa 17,5 annualità di stipendio, nonostante la timida crescita del reddito.

 

“La casa si conferma come una delle principali voci di spesa a cui i cittadini devono far fronte. Tale problema è reso ancora più grave dalla situazione di crisi vissuta dalle famiglie, il cui reddito non aumenta a sufficienza per far fronte all’incremento delle voci di spesa, a partire da quelle relative all’energia ed all’acqua.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

“Per questo è urgente che il Governo, non appena sarà insediato, avvii un serio piano casa e avvii campagne per mettere a conoscenza i cittadini sulle agevolazioni per la messa in sicurezza, per il risparmio energetico e per gli interventi antisismici.”

Una necessità resa evidente dalle continue scosse che si verificano in Centro Italia, che rappresenterebbe anche una utile opportunità per creare occupazione e per ricostruire un tessuto urbano e sociale in un’area che, da troppo tempo, aspetta interventi di rilancio.

Non dimentichiamo, infine, che il problema abitativo riguarda soprattutto i giovani senza lavoro. A loro il Governo deve dare risposte concrete, creando nuove opportunità per una crescita stabile, che consenta loro di accedere ad una occupazione di qualità ed al credito.

IN ALLEGATO LE TABELLE CON I COSTI IN DETTAGLIO.

Allegati
c.s.20aprile2018Casa.pdf




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