Industria: la modesta crescita della produzione non può compensare le pesanti diminuzioni degli ultimi mesi. Il Governo si scuota dall’immobilismo e intervenga per rilanciare l’economia.  

10/04/2019


L’Istat ha appena pubblicato i dati relativi alla produzione industriale, che a febbraio fa registrare una modesta crescita del +0,8%. Una cifra positiva solo in apparenza, visto che è stata preceduta da contrazioni ben più consistenti, che non possono certo essere compensate da un incremento così ridotto. 
Considerando non la singola percentuale ma i dati economici degli ultimi mesi nel loro complesso emergono evidenti segnali di allarme ma, purtroppo, non si intravedono segnali di reazione. Il Governo delle grandi promesse non sta portando il Paese verso la svolta annunciata, anzi: i dati socioeconomici di questi mesi descrivono un quadro fatto di precarietà, stagnazione e disuguaglianze, tuttavia sembra che nell’esecutivo ci si preoccupi più di risolvere le liti interne che non di mettere in atto interventi concreti per la crescita e lo sviluppo. 
I provvedimenti finalizzati a creare nuovi posti di lavoro e a rilanciare la domanda interna non sono più rinviabili. Molte famiglie fanno ancora fatica a far quadrare i conti, anche perché prezzi e tariffe aumentano ma lo stesso non si può certo dire dei redditi: ciò si traduce, ovviamente, in una grave contrazione del potere di acquisto. 
“I grandi proclami sono del tutto inutili se non vengono seguiti dai fatti. E’ urgente investire nella ricerca, nello sviluppo economico e nella modernizzazione per restituire nuovo slancio all’intero sistema economico” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. 
 

Allegati



Federconsumatori

Federconsumatori – Federazione Nazionale Consumatori e Utenti fa parte di     
Federconsumatori – Federazione Nazionale Consumatori e Utenti fa parte di


Federconsumatori