Aperture straordinarie dei negozi: inspiegabile la mancata chiusura per i servizi non indispensabili. Necessario avviare un percorso normativo improntato alla sostenibilità e alla condivisione.

11/12/2019


Con l’avvicinarsi delle festività natalizie torna alla ribalta la questione relativa all’apertura dei negozi. Si ripropone, specialmente in queste occasioni, la delicata questione di mantenere un complesso equilibrio tra i diritti dei lavoratori e l’esigenza dei cittadini di poter effettuare i propri acquisti anche nei giorni festivi.

In tal senso è opportuno distinguere tra i servizi fondamentali, o quelli tradizionalmente aperti anche in piena festività e gli esercizi la cui apertura non è indispensabile.

In questo contesto risulta difficilmente giustificabile l’apertura di alcune catene commerciali il 25, il 26 Dicembre ed il 1 Gennaio.

È vero che con il commercio online tempi e luoghi dedicati all’acquisto di beni ed alla fruizione di servizi hanno perso la loro connotazione classica, ma è necessario garantire, per i servizi non strettamente indispensabili, una giusta ed equa fruizione delle festività.

È indispensabile una regolamentazione che concili le necessitò dei consumatori con i diritti di chi lavora, in un’ottica di collaborazione, rispetto e salvaguardia reciproca. È per questo che siamo contrari alla cancellazione delle festività, al loro superamento in nome delle liberalizzazioni più sfrenate.

Tale dibattito rientra in un discorso più ampio e complesso, che necessita l’entrata in campo, a fianco dell’iniziativa del legislatore, di sindacati, associazioni dei consumatori e associazioni degli esercenti per individuare misure e prassi condivise, in grado di diffondere consapevolezza e conciliare diritti e sostenibilità.

 



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Federconsumatori – Federazione Nazionale Consumatori e Utenti fa parte di     
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