Dispositivi antiabbandono: Federconsumatori segnala a Garante Privacy e AGCM la app Chicco BebèCare che chiede l’accesso a dati personali non necessari al suo funzionamento.

27/02/2020


Federconsumatori ha inviato oggi una segnalazione al Garante della Privacy ed all’Autorità Antitrust per denunciare e invocare un intervento sanzionatorio nei confronti del comportamento scorretto e deliberatamente lesivo del diritto alla privacy messo in atto dalla Chicco e dalla società Artsana S.p.A. attraverso la app connessa ai dispositivi antiabbandono (Chicco BebèCare).

Chi possiede un dispositivo di tale marca, scaricando la relativa app sul proprio device, è di fatto obbligato, al fine di permetterne il funzionamento, a consentire l’accesso a numerosi dati sensibili. Se possiamo comprendere la necessità di individuare la posizione e di effettuare delle chiamate verso dei numeri prestabiliti, ci pare fortemente lesiva del diritto alla tutela della privacy la richiesta di accesso alle foto ed ai contenuti multimediali presenti sul dispositivo, nonché di accedere alla fotocamera per registrare video o scattare foto.

Già in passato avevamo denunciato, per motivazioni simili, la app ENI Gas e Luce per poter visionare i dettagli della propria bolletta, per cui siamo ancora in attesa dell’esito del provvedimento.

Ci auguriamo che le Autorità Indipendenti da noi investite della questione intervengano al più presto, vista anche la delicatezza dell’argomento e la sussistenza di una precisa normativa che impone l’installazione di dispositivi antiabbandono sulle auto per il trasporto dei bambini.

 



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