Truffa diamanti: arrestato l’amministratore della DPI per autoriciclaggio.

03/07/2020


È di questa mattina la notizia dell’arresto di Maurizio Sacchi, amministratore della società di distribuzione dei diamanti Dpi spa, ad opera del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, nell'ambito della maxitruffa sui diamanti.

L’imprenditore è accusato di autoriciclaggio. Nei giorni scorsi era avvenuto anche l’arresto di Nicolò Maria Pesce, che avrebbe messo in atto operazioni di riciclaggio del denaro ottenuto dai risparmiatori truffati attraverso le operazioni di investimento sui diamanti.

Sono decine di migliaia i cittadini coinvolti, che la Federconsumatori ha assistito nella richiesta delle somme investite, truffati proprio all’interno del proprio istituto bancario di fiducia. Molti hanno già ottenuto il ristoro dei propri risparmi, altri attendono ancora i dovuti rimborsi.

Vi sono inoltre diversi risparmiatori coinvolti nella procedura fallimentare di IDB, il cui iter ha subito una battuta di arresto speriamo breve a causa della pandemia.

L'inchiesta aveva portato nei mesi scorsi a un sequestro di 34 milioni di euro: la Procura aveva chiuso a ottobre le indagini per 87 persone fisiche e 7 società, tra cui anche gli istituti di credito Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, BancaAletti. In passato furono già sequestrati oltre 700 milioni alle banche.

Gli ulteriori arresti aggravano ancora di più la posizione delle società coinvolte.

Invitiamo i cittadini che ancora non lo avessero fatto a rivolgersi alle sedi della Federconsumatori, presenti su tutto il territorio italiano, per ottenere assistenza finalizzata ai rimborsi.

 



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