Istat: cala la fiducia dei consumatori. Sempre più pesanti le conseguenze della pandemia a cui il Governo deve far fronte con urgenza e responsabilità.

29/10/2020


l’Istat rileva un calo della fiducia dei consumatori a giugno, mentre sale quella delle imprese.

Nel dettaglio l’Istituto di Statistica rileva “un diffuso e marcato peggioramento delle opinioni relative alla situazione economica generale e alla tendenza della disoccupazione.” Il clima economico e il clima futuro registrano il calo più marcato passando, rispettivamente, da 94,5 a87,7 e da 109,3 a 104,5. Anche il clima personale è in discesa.

Su tale andamento pesano senza dubbio le pesanti conseguenze economiche determinate dalla pandemia: una crisi dalla portata epocale. Le famiglie sono giustamente allarmate, anche perché, spesso, vivono in prima persona situazioni di difficoltà e di disagio. Lo dimostrano i principali indicatori economici, a partire dal crollo dei consumi nel II trimestre 2020.

Tale situazione mostra l’estrema fragilità della nostra economia, che richiede con la massima urgenza interventi incisivi ed efficaci per una vera e propria ripresa. In tal senso è opportuno che il Governo operi con prontezza e responsabilità per sfruttare a pieno gli stanziamenti europei, indirizzandoli a un rilancio sostenibile, teso a riequilibrare disuguaglianze e ristabilire equità. In tale ottica sarebbe ottuso e irresponsabile tralasciare i fondi del MES per rendere adeguato ed efficiente il nostro sistema sanitario.

“Non si possono più rimandare scelte coraggiose e incisive: il Governo è chiamato a mettere in campo ogni azione per affrontare l’attuale emergenza e riportare l’Italia verso una crescita sostenibile.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

 



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