Covid: Federconsumatori scrive al Commissario Arcuri, al Ministro Speranza e al Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini per chiedere verifiche e l’applicazione di un tetto massimo ai costi dei tamponi.

19/11/2020


Sono molti i cittadini che in questi giorni ci segnalano le gravi inefficienze, i ritardi e le lunghe attese per effettuare e per ricevere gli esiti dei tamponi per verificare la positività al coronavirus.

Alla luce di tempi di attesa che in alcune aree del Paese superano anche la settimana, molti cittadini, preoccupati della possibile positività e delle eventuali conseguenze, sono indotti a ricorrere a laboratori privati per effettuare tali test.

Presso tali laboratori, però, fatte salve alcune convenzioni realizzate a livello regionale, i costi di tamponi e test sierologici sono affidati al libero mercato e, in molti casi, assistiamo a veri e propri fenomeni speculativi tesi a lucrare sulla preoccupazione e sull’apprensione delle persone.

I test sierologici vengono effettuati a costi che raggiungono anche i 50 Euro, i tamponi invece possono superare anche i 100 Euro.

Una speculazione intollerabile a danno dei cittadini, per questo abbiamo inviato una richiesta al Commissario straordinario per l’emergenza, al Ministro della Salute e al Presidente della Conferenza delle Regioni per richiedere un intervento tempestivo sulla vicenda, teso a:

- monitorare i costi applicati ai cittadini,

- promuovere convenzioni finalizzate ad un calmieramento dei prezzi, rendendoli omogenei sull’intero territorio nazionale,

- applicare un tetto massimo ai costi di tamponi e test sierologici.

È inoltre, a nostro avviso, fondamentale agire rendendo più efficienti i centri pubblici presso cui effettuare il tampone e riducendo in tal modo i tempi di attesa per i test e per gli esiti.

 



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